Quando si parla di action cam si finisce con il parlare, volenti o nolenti, quasi in maniera immediata di GoPro. Nonostante le molte alternative presenti sul mercato, infatti, la società ideata da Nickolas Woodman è riuscita a creare un monopolio di fatto: secondo le ultime ricerche di mercato effettuate da IDC (tra le voci più autorevoli quando si parla del mercato hi-tech) assegna alla casa statunitense una fetta di mercato pari al 73% circa negli Stati Uniti e 57% circa a livello mondiale.

Un dominio che Garmin vuole provare a contrastare a suon.. di Virb. Nei primi giorni di aprile 2015, la casa statunitense ha rilasciato due nuovi modelli di action cam che dovrebbero combattere ad armi pari con la GoPro Hero 4 sbarcata sul mercato nella seconda metà del 2014.

Virb X e Virb XE

Robuste e compatte, la Virb X e la Virb XE (questi i nomi delle nuove action cam a marchio Garmin) consentono di effettuare riprese in qualunque situazione. Dotate di sensore da 112 megapixel, possono registrare immagini ad alta definizione (risoluzione 1920x1080 pixel) anche a 60 fps (acronimo di frame per second) e funzionalità avanzate come il controllo del bilanciamento del bianco, il controllo della nitidezza, l’impostazione del valore ISO e dell’esposizione e la stabilizzazione elettronica dell’immagine su rilevazione giroscopica.

 

 

Le due action camera, inoltre, sono impermeabili fino a 50 metri di profondità e non avranno bisogno di custodie per le riprese subacquee, mentre il vetro idrorepellente che protegge l'obiettivo permetterà di catturare immagini nitide anche se ci si trova a entrare e uscire dall’acqua in continuazione.

Sistema integrato

Le due action camera di Garmin non sono, ovviamente, delle monadi incapaci di comunicare con il mondo che le circonda. Anzi: se inserite all'interno di un ecosistema digitale e tecnologico composto da altri dispositivi Garmin, riescono ad esprimersi al meglio. Associandole, ad esempio, ai device della serie Vector, il ciclista sarà in grado di conoscere e valutare la potenza impressa sui pedali, mentre se associate agli sportwatch della serie Fenix permettono di collegare informazioni riguardanti al percorso effettuato (a piedi, in bici o anche in auto) alle immagini registrate dall'obiettivo. Insomma, un vero e proprio network informativo attorno all'atleta capace di raccogliere dati e informazioni di ogni genere.

 

 

Connettività senza limiti

I dati, poi, potranno essere raccolti sfruttando vari canali. Ci sono, prima di tutto, i vari sensori di cui sono dotate nativamente le action cam di Garmin (come il GPS ad alta sensibilità, il giroscopio, l'accelerometro e altri) e che permettono, grazie alla nuova tecnologia G-Metrix, di sovrapporre i dati registrati sul campo alle immagini riprese nel corso dell'attività sportiva. Non solo: con il Bluetooth, il Wi-Fi e la tecnologia ANT+ sarà possibile collegare le action camera a sensori esterni, come cardiofrequenzimetro e accessori OBD (On board diagnostic) per la rilevazione di dati riguardanti le vetture, come la velocità, RPM e la posizione dell’acceleratore. Il Wi-Fi, invece, dà modo di mettere in connessione le Garmin Virb con lo smartphone e, tramite l'applicazione Virb mobile, controllare in diretta le immagini riprese dalla mini-videocamera.

Editing veloce

 

 

Terminata l'attività fisica, si potrà passare all'editing delle immagini registrate con il software gratuito Virb editing, che permetterà di creare filmati pronti per essere condivisi sui social network. L'utente potrà selezionare quali informazioni importare con G-Metrix e i dati da visualizzare in sovrimpressione sul filmato (posizionamento GPS, altitutine, velocità, forza G, frequenza cardiaca, forza della frenata e altro), mentre la funzione timestamp GPS darà modo di selezionare l'inquadratura migliore nel caso si utilizzino più Garmin Virb per registrare la stessa scena. 

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb