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Tatuaggi elettronici, come conoscere i nostri disturbi metabolici

Arriva dall'Illinois un dispositivo medico comodo e molto utile. Si tratta del tatuaggio elettronico, che permetterà di tenere sotto controllo glicemia, temperatura e altri parametri corporei senza provocare fastidio

Un esempio di tatuaggio elettronico stampato sull'avambraccio

 

Il futuro della nostra salute passa dalla pelle. Letteralmente. Sfruttando i recenti sviluppi registrati nel campo dell’elettronica flessibile, un’equipe di scienziati del Rogers Research Group dell’Università dell’Illinois ha realizzato dei dispostivi che possono essere stampati sulla pelle, in modo che le persone possano “indossarli” anche per lunghi periodi senza che questi impediscano le normali attività quotidiane.

Si tratta di tatuaggi elettronici che permettono di misurare diversi parametri corporei, come l’idratazione della pelle, la temperatura corporea, l’attività elettrica tra muscoli e cervello, il livello di glicemia e diabete, i nostri disturbi metabolici e di verificare lo stato di guarigione di una ferita. Questi tatuaggi possono essere applicati direttamente sull’epidermide e sono composti di microcircuiti, componenti elettronici miniaturizzati, elettrodi ultrasottili e sistemi di alimentazione e comunicazione wireless. Non a caso il nome con cui sono conosciuti in ambito scientifico è elettronica epidermica.

 

Struttura molecolare dei tatuaggi

 

Nella prima versione in cui sono stati concepiti, questi tatuaggi elettronici non erano molto durevoli. Ideali, infatti, in ambito lavorativo, ma appena posti a contatto con l’acqua (ad esempio nel corso di una doccia o durante una nuotata) perdevano contatto con la pelle e venivano “lavati” via. Si è però scoperto che spruzzandoli con del semplice cerotto spray (si può trovare in qualsiasi farmacia e anche nei supermercati più forniti) la loro durata poteva essere estesa fino a due settimane.

In questo lasso temporale, i dispositivi possono avere molteplici applicazioni in ambito medico. Possono, come detto, tenere traccia della temperatura corporea, oppure segnalare gli eventuali sbalzi del livello di glicemia nel sangue. Ottimi, quindi, per quei pazienti diabetici che hanno bisogno di tenere sempre sotto controllo il livello degli zuccheri per evitare crisi insuliniche.

Il prossimo passo per gli scienziati dell’Università dell’Illinois sarà quello di migliorare il sistema di carica wireless e i sistemi di comunicazione senza fili.

 

16 aprile 2013

A cura di Cultur-e
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