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Smartwatch & co, le nuove frontiere dei dispositivi indossabili

Il CES 2014 ha mostrato quelle che potrebbero essere le nuove frontiere per i dispositivi indossabili. Dagli smartwatch alle mascherine intelligenti, si prospettano grandi novità

LifeTrak Zone r415

Da un paio di anni sono i veri protagonisti del CES (Consumer Electronic Show) e altre fiere dedicate all'elettronica. I wearable devices (dispositivi indossabili in italiano) sono la nuova frontiera della miniaturizzazione tecnologica e, parzialmente, della comunicazione mobile. Dai Google Glass in poi, l'universo wearable è continua espansione: smartwatch, braccialetto fitness, contapassi e altri gadget capaci di registrare anche il più piccolo movimento del corpo umano. Al crescere dei dispositivi presenti sul mercato, naturalmente, crescerà il volume del mercato: secondo l'agenzia Juniper Research, nel 2018 il mercato dei dispositivi indossabili toccherà quota 19 miliardi di dollari di valore (nel 2013 è di poco inferiore ai 2 miliardi) per un totale di 130 milioni di dispositivi venduti (13 milioni nel 2013).

Al momento, però, ci si trova di fronte solamente alla prima generazione e non si conoscono con esattezza quali possano essere i possibili sviluppi futuri. Anche se si possono facilmente immaginare. Già da queste prime battute, infatti, è possibile assistere ad una vera e propria corsa verso la miniaturizzazione dei dispositivi e delle batterie necessarie per il loro funzionamento. È facile prevedere, quindi, che al capolinea di questo trend evolutivo ci si ritroverà con delle batterie così piccole da poter essere inserite all'interno di un bottone, mentre i vari sensori prenderanno la forma di filamenti di tessuto e potranno essere indossati così come oggi indossiamo un maglione o una camicia.

Orologi sempre più intelligenti

Il settore che fa segnare le novità più interessanti è, senza ombra di dubbio, quello degli smartwatch. Dopo che big del calibro di Samsung e Sony si sono unite a piccole realtà come Pebble, si attende che anche Apple e Google presentino i loro orologi intelligenti.

Nell'attesa, i fan di questo particolare dispositivo possono consolarsi con le tante novità emerse nel corso del CES 2014, pronte a sbarcare sul mercato nel corso dei prossimi mesi. Il Martian Notifier, ad esempio, nasconde dietro le fattezze di un normalissimo orologio analogico un avanzatissimo smartwatch. Il Martian nasce con l'obiettivo far “dimenticare” lo smartphone in tasca, rendendolo in qualche modo superfluo.

 

Martian Notifier

 

Nel piccolissimo display a cristalli liquidi incastonato nel quadrante del telefono compariranno tutte le notifiche che solitamente si leggono sul cellulare. Se si riceverà un SMS, una mail o qualsiasi altra notifica, la si potrà leggere direttamente dall'orologio. Ogni notifica, poi, potrà essere collegata ad una diversa vibrazione (personalizzabile), così da distinguere le varie tipologie di messaggi ricevuti senza dover guardare l'orologio.

Il Neptune Pine, invece, sogna di rimpiazzare lo smartphone in tutto e per tutto. Dotato di uno schermo di 2,4 pollici (gli altri smartwatch si fermano a 1,6 pollici) e di un modulo GSM, potrebbe essere considerato a tutti gli effetti un telefono da polso.

 

 

Consente di effettuare chiamate, inviare messaggi di testo e di connettersi al web. Grazie alla telecamera frontale sarà possibile fare delle videochiamate, mentre la fotocamera posteriore da 5 megapixel darà la possibilità di immortalare alcuni dei migliori momenti che ci si troverà a vivere.

Il LifeTrak Zone R415, invece, unisce le caratteristiche di uno smartwatch a quelle di un braccialetto fitness in un unico prodotto. Come uno smartwatch, infatti, lo Zone R415 sarà in grado di comunicare con lo smartphone e ricevere le notifiche di chiamate, SMS e messaggi di posta elettronica ricevuti; come un braccialetto fitness, invece, sarà in grado di tenere traccia dei parametri vitali di chi lo indosserà.

Dispositivi indossabili

Il CES 2014, però, ha fatto da vetrina anche ad una lunga serie di dispositivi indossabili nel senso reale della parola. Piccoli capi d'abbigliamento tessuti con fibre “intelligenti” capaci di comunicare con smartphone, tablet e altri dispositivi mobili.

È il caso, ad esempio, del Sensoria Fitness smart sock, dei calzini intelligenti tessuti con una particolarissima fibra in grado di registrare la postura e i movimenti del piede e di trasmettere i dati - grazie ad una caviglier Bluetooth - allo smartphone. In questo modo il runner potrà valutare non solo la distanza percorsa e lo sforzo effettuato, ma anche se ha tenuto una postura corretta ed evitare di infortunarsi in futuro.

 

 

Da Frog Design, invece, arriva la mascherina anti-smog per gli ambienti urbani. AirWaves pollution mask non solo farà da filtro contro gli agenti inquinanti, ma analizzerà allo stesso tempo la composizione dell'aria che respiriamo e utilizzerà i dati per ricavarne una mappa interattiva. Così facendo gli utenti sapranno quali sono le aree più inquinate della città e potranno evitarle, scegliendo percorsi alternativi.

Spille intelligenti

La prossima frontiera dei weareble devices, però, sembra essere quella delle “spille intelligenti”. Sempre più dispositivi, infatti, prendono forma di spille, bottoncini e orecchini e, probabilmente, andranno ben presto a sostituire braccialetti fitness e altri dispositivi mobili del genere.

Nel corso del CES da poco terminato, ad esempio, KiwiMove ha attirato le attenzioni di molti curiosi. Grande poco più di 3 centimetri, è dotato di accelerometro, giroscopio, magnetometro, barometro, termometro e micrfono e può registrare anche il più piccolo movimento corporeo. Con la connettività Wi-Fi e Bluetooth può inoltre connettersi al web e ad altri dispositivi mobili presenti nelle vicinanze.

 

 

Essendo completamente programmabile, l'utente potrà decidere di legare un particolare gesto del corpo - ad esempio lo schiocco delle dita - ad un'azione da compiere con lo smartphone - scattare una foto. L'importante è seguire lo schema quando... allora fai e KiwiMove sarà in grado di compiere qualsiasi azione.

Notch, invece, registra i movimenti del corpo umano e li trasforma in un modello tridimensionale utile per capire come ci si muove e come migliorarsi. Si possono, ad esempio, comparare i movimenti e la forza impiegata per tirare un pugno con quelli di un pugile professionista oppure valutare la postura del corpo mentre si corre o si scia. Il tutto per rendere ancora più interattiva e divertente l'attività fisica.

 

24 gennaio 2014

A cura di Cultur-e
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