Da Facebook eredita la possibilità di caricare e condividere testi, audio e video, oltre a prevedere l’accesso con lo stesso account. Come Twitter, consente la ricerca e la pubblicazione di contenuti accompagnati dagli ormai celebri hashtag. Con un numero maggiore di caratteri disponibili, 420 invece dei 140 del sito di microblogging, con cui ha in comune anche la possibilità di segnalare un contenuto come “preferito”, come accade con le stelline su Twitter. Ma soprattutto, se su Twitter la presenza dei personaggi famosi è sempre più frequente, qui è praticamente uno dei fattori determinanti. Non a caso, è stato ribattezzato il social network dei vip. Pheed è nato negli Stati Uniti a ottobre 2012 e in poco tempo ha superato la soglia dei 350mila iscritti. Nulla in confronto al miliardo già superato dal social di Zuckerberg o ai 200 milioni di utenti attivi di Twitter, ma comunque cifre di tutto rispetto per una realtà che da poco si è affacciata sull’agguerrito mondo delle reti sociali.

Cosa c’è di nuovo? È l’interrogativo degli ultimi mesi di tanti amanti dei social network. Si potrebbe iniziare proprio dall’altissima densità di personaggi famosi registrati a Pheed. Qualche nome: l’idolo delle teenager Miley Cyrus, il dj David Guetta, la famosa ereditiera Paris Hilton. A spingere tanti vip a cercare un’altra vetrina è la possibilità, offerta dal social network, di caricare e condividere contenuti di ogni tipo, dalle foto ai file audio, fino ai video. Un’opportunità ghiotta soprattutto per chi fa musica: uno dei primi contributi audio pubblicati da Miley Cyrus ha immediatamente spopolato tra gli utenti. L’iscrizione è, ovviamente, aperta anche ai comuni mortali, che potrebbero essere limitati, però, da un fattore da non sottovalutare: se buona parte dei contenuti sono fruibili gratuitamente, un’altra importante fetta di contributi che circolano su Pheed è a pagamento: si va da 1,99 a 34,99 dollari (da circa un euro e 50 a poco meno di 27 euro). Audio, video e immagini “pay” possono essere consultati con una modalità a scelta tra l’abbonamento mensile e il pay per view, che consente di pagare solo quello che si vede o si ascolta. Non è da escludere che, in futuro, potrebbero essere creati, ad esempio, eventi musicali ad hoc solo per gli utenti di Pheed.

Miley Cyrus, uno dei vip presenti su Pheed

Una scelta che, se da un lato, permette a chi pubblica di guadagnare attraverso il proprio account, allo stesso tempo nasce dall’esigenza di garantire l'eccellenza dei contenuti online. Esigenze che potrebbero costituire un deterrente per chi non è disposto a pagare pur di seguire i propri beniamini.
Non c’è dubbio, comunque, che la presenza vip costituisca un elemento trainante. Bisognerà capire col tempo se a prevalere sarà la qualità o la voglia di fare economia, premiando i contenuti free disponibili in Rete.

4 gennaio 2013

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb