Fondata nel 1999, Salesforce è una software house statunitense con sede a San Francisco attiva nella realizzazione di programmi per il cloud computing rivolti alle aziende (enterprise cloud computing in inglese) e focalizzata sullo sviluppo di prodotti CRM (acronimo di Customer relationship management, “Gestione delle relazioni con i clienti” in italiano). Sin dai suoi albori, la società ha fatto dell'innovazione il suo cavallo di battaglia, tanto da essere nominata “Società più innovativa dell'anno” dalla rivista statunitense Forbes nel 2012. L'anno successivo Fortune, settimanale economico edito negli Stati Uniti, l'ha inserita al 19esimo posto della graduatoria dei “Migliori posti in cui lavorare”.

 

 

La storia di Salesforce

Salesforce nasce nel 1999 su iniziativa di Marc Benioff, Parker Harris, Dave Moellenhoff e Frank Dominguez, tutti e quattro ex dirigenti Oracle, come società specializzata nel settore del software as a service (abbreviato in SaaS). Il primo software, un gestionale di vendite, è stato sviluppato da Harris, Moellenhoff ed Harris che, prima di approdare a Oracle, avevano lavorato come sviluppatori per Clarify. L'inizio non è dei più semplici: il mercato SaaS è ancora agli albori e non sono molte le società pronte a investire su una tecnologia e una piattaforma ancora in completa evoluzione. Puntando sull'innovazione, il gruppo di dirigente di Salesforce riesce ben presto ad affermarsi prima nel mercato statunitense, espandendosi successivamente in Europa e Asia.

Nel 2004 la società decide di quotarsi in Borsa e sbarca sul listino New York Stock Exchange, riuscendo a raccogliere 110 milioni di dollari a seguito del collocamento. Capitale investito immediatamente nell'innovazione dei prodotti SaaS già esistenti e nello sviluppo di nuove app per la piattaforma CRM. L'operazione dà i frutti sperati, tanto che nel 2006 Salesforce inizia una “campagna” acquisti che le permette di espandere notevolmente le soluzioni e gli applicativi offerti ai suoi clienti. La prima operazione (di una lunga serie) risale al 2006 e dà la possibilità alla società guidata da Benioff e gli altri di acquisire Sendia (ora conosciuta come Salesforce Classic); l'ultima è stata finalizzata nel luglio 2014 e, per la cifra di 400 milioni di dollari circa, ha permesso a Salesforce di inglobare RelateIQ. La più importante, invece, risale al giugno 2013, quando la software house di San Francisco ha chiuso le trattative per l'acquisizione di ExactTarget staccando un assegno di 2,5 miliardi di dollari.

 

Marc Benioff

 

Le varie acquisizioni, come accennato, hanno permesso alla società statunitense di espandere il proprio raggio d'azione operativo, andando oltre il CRM e il SaaS. Oggi Salesforce è attiva, ad esempio, nel settore del PaaS (Platform as a Service, “Piattaforma come servizio" in italiano) grazie all'acquisizione di Heroku, e in rapida espansione nel settore del social computing e social networking, tanto da aver provato a registrare il marchio “The social enterprise” (“l'azienda sociale” in italiano) sia negli Stati Uniti sia in Europa.

Oggi i servizi della società fondata da Benioff, Harris, Moellenhoff e Dominguez sono disponibili in 16 lingue e sono utilizzati da oltre 100mila clienti e due milioni di utenti.

I servizi Salesforce

 

 

I servizi di cloud computing offerti dalla società di San Francisco possono essere raggruppati in tre macro-gruppi: i servizi per le vendite, i servizi per il customer care e i servizi per i clienti. I primi includono un software per collaborativo per le vendite in tempo reale chiamato chatter. I secondi forniscono alle aziende un software CRM che permette di gestire le relazioni con i clienti attraverso vari mezzi: dalla posta elettronica ai forum, dalle chiamate telefoniche ai social network. I terzi, infine, permettono ai clienti di sviluppare degli applicativi ad hoc da implementare nella piattaforma PaaS di Salesforce e ospitate successivamente dall'infrastruttura hardware messa a disposizione dal gigante di San Francisco.

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb