Rosso, giallo, verde e blu. Quattro colori che vengono alternati per formare il logo di Google. Negli ultimi anni il marchio dell'azienda di Mountain View è sicuramente uno dei più iconici al mondo: il motore di ricerca è la pagina web più visitata al mondo e il logo viene visto da milioni di persone ogni giorno. Un logo molto semplice, ma allo stesso tempo efficace: un alternarsi di lettere e colori che forma il nome dell'azienda. Dal 1999 ad oggi, l'immagine rappresentativa di Google ha subito pochissime modifiche, solamente alcuni accorgimenti grafici per rendere più "arrotondate" le lettere.

Fin dal lancio dell'azienda, però, Sergey Brin e Larry Page hanno voluto offrire ai loro utenti delle simpatiche rivisitazioni del logo di Google per rendere onore a personaggi illustri o per augurare un Buon Natale o Buon Anno ai propri utenti. Per questo motivo hanno dato vita ai Doodle di Google, delle simpatiche immagini che modificano il logo dell'azienda di Mountain View in base all'evento o alla manifestazione. Con il passare degli anni, i Doodle da semplici immagini si sono trasformati in vere e proprie animazioni, come nel caso del Doodle dedicato a Pacman che offriva la possibilità agli utenti di provare il videogioco che ha appassionato milioni di persone negli anni '80. Molto spesso i Doodle hanno un significato particolare e sono legati a una nazione specifica: Google ha creato una divisione con il compito specifico di rivisitare il logo dell'azienda per occasioni speciali. Ecco la storia dei Doodle di Google.

Il primo Doodle non si scorda mai

 

primo doodle

 

Ha una data ben precisa il primo Doodle presentato da Google: 30 agosto 1998. All'epoca la società era sconosciuta e non aveva ancora una ragione sociale, Sergey Brin e Larry Page erano due ex studenti di Stanford e Google la realizzazione di una tesi di un progetto di dottorato. Ma i due ragazzi erano convinti che per avere successo era necessario diffondere il logo dell'azienda in qualsiasi modo. E per questo motivo crearono il primo Doodle che celebrava il Festival del Burning Man, manifestazione che chiude la settimana del Labor Day nello stato del Nevada. Dietro alla seconda "o" della parola "Google" venne collocata la figura di un omino stilizzato, una sorta di messaggio comico per segnalare agli utenti di Google che i fondatori erano "fuori ufficio". Da quel momento in poi, i Doodle di Google iniziarono a diventare "famosi" e l'azienda si impegnò affiche diventassero una normalità.

Gli anni 2000 e la presa della Bastiglia

Nel 2000, Larry Page e Sergey Brin diedero il compito Dennis Hwang, attuale webmaster e all'epoca solo uno stagista della società, di creare un Doodle per la presa della Bastiglia, la Festa nazionale Francese. L'immagine fece talmente tanto successo, che i due decisero di far diventare i Doodle un appuntamento fisso della piattaforma, mentre Dennis Hwang fu promosso a chief doodler di Google. Il Doodle creato per l'occasione era veramente molto semplice ma di sicuro impatto: sopra il logo dell'azienda erano posizionati dei fuochi d'artificio di colore rosso e blu, mentre sulla "l" di Google spuntava una bandiera francese.

Feste nazionali e personaggi che hanno cambiato la storia

 

 

Se all'inizio i Doodle erano dedicati alle festività nazionali, con il tempo il raggio d'azione è stato allargato anche ai personaggi illustri che hanno lasciato il segno: Albert Einstein, Charlie Chaplin, James Audobon solo per citarne alcuni. In molti casi i Doodle sono lanciati solamente in una nazione e sono dedicati a una festività nazionale come può essere l'Unità d'Italia o la Festa dei Lavoratori.  

Come vengono creati i Doodle

Google ha deciso di istituzionalizzare i Doodle creando un'apposita sezione nella propria azienda con designer e ingegneri che passano il loro tempo a creare le immagini e i loghi che verranno distribuiti in tutto il mondo. Con il passare degli anni la richiesta di Doodle è aumentata a dismisura e fino ad oggi si contano più di 2000 Doodle prodotti dai grafici dell'azienda di Mountain View (sul sito dell'azienda è disponibile un archivio con tutti i Doodle disposti in ordine cronologico).

Per decidere quali Doodle creare un gruppo di dipendenti dell'azienda si riunisce regolarmente e valuta le proposte che arrivano direttamente dagli utenti o dai tanti avvenimenti che fornisce la storia. Il processo di selezione dei Doodle mira a commemorare eventi o personaggi che hanno veramente cambiato la storia grazie alle loro innovazioni, in qualunque campo dello scibile umano.

Come detto, i loghi sono disegnati da un gruppo di designer (che vengono chiamati doodler) e da un gruppo di ingegneri che supervisiona il lavoro. Il team di lavoro controlla anche le richieste provenienti dagli utenti, cercando di dare una risposta a tutti quanti

I Doodle che hanno fatto la storia

 

 

In quasi venti anni di storia, sono decine e decine i Doodle che hanno lasciato il segno e con il tempo Google li ha resi anche interattivi. Ad esempio per celebrare il centoventiduesimo anniversario della nascita di Charlie Chaplin ha creato un Doodle interattivo che offriva all'utente un breve video con uno degli sketch più divertenti dell'attore. Invece, per celebrare i trent'anni dal lancio sul mercato del videogame Pacman, l'azienda di Mountain View ha voluto celebrare l'evento con un Doodle che dava la possibilità agli utenti di giocare a Pacman, ricreando sia l'ambiente sia i bug del gioco. Sicuramente uno dei Doodle più riusciti nella storia di Google. Invece, il primo Doodle animato della storia fu creato per commemorare il settantesimo anniversario dalla nascita di John Lennon. L'immagine fu lanciata l'8 ottobre del 2010 e il funzionamento era piuttosto semplice: premendo sul logo di Google partiva un breve video musicale con la celebre canzone Imagine.

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb