Informatico e hacker di origine australiana, Julian Assange è più noto per le vicende che lo legano al portale WikiLeaks, di cui è cofondatore e caporedattore. Nel 2010 WikiLeaks conquista le prime pagine di tutti i quotidiani mondiali dopo aver reso note migliaia e migliaia di email e altre comunicazioni telematiche del Dipartimento della Difesa statunitense classificate come confidenziali. Julian Assange e tutto il gruppo direttivo finiscono nell'occhio del ciclone, andando incontro a problemi legali di diversa natura.

L'infanzia

Nato il 3 luglio 1971 a Townsville, città nel nord-est dell'Australia, Assange vive un'infanzia piuttosto movimentata. I suoi genitori naturali sono Christine Ann Hawkins, artista visuale, e John Shipton, costruttore e attivista pacifista. I due, però, si separano prima della nascita del piccolo e Julian Assange passa il suo primo anno di vita senza conoscere il padre biologico. Nel 1972 la madre conosce e sposa Richard Brett Assange, un attore con il quale la signora Hawkins mette su una "piccola ed eccentrica compagnia teatrale". I due si separano nel 1979, quando la mamma di Julian consoce Leif Meynell, membro di un gruppo New Age australiano particolarmente in voga tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80. Dalla relazione nasce il fratellastro di Assange, ma nel 1982 i due si separano.

 

Julian Assange

 

Vita da giramondo

Oltre che da una certa instabilità affettiva, l'infanzia del fondatore di WikiLeaks è caratterizzata anche da una buona dose di nomadismo. Prima di stabilirsi a Melbourne attorno ai 15 anni, Assange (e la sua famiglia) cambia città per ben 30 volte. Ciò lo porta a cambiare scuola spesso e volentieri e affidarsi, in alcuni casi, all'home schooling (insegnamento a casa da parte dei genitori o di un tutore). Terminati gli studi superiori, si iscrive all'università per due volte (Central Queensland University nel 1994 e University of Melbourne nel 2004) senza mai riuscire a ottenere la laurea. Gli studi di chimica, informatica e fisica, come vedremo, torneranno però utili nella carriera professionale di  Julian.

Vita da hacker

Nel 1987 Julian Assange inizia ad approfondire la propria passione per l'hacking etico. Con il nome di battaglia di Mendax e con l'aiuto di altri due hacker australiani (conosciuti con il nome di Trax e Prime suspect) forma il gruppo International subversive. In questo periodo si rende protagonista di incursioni nei  sistemi informatici del Pentagono, altre agenzie del Dipartimento della Difesa statunitense e della MILNET, della Marina Militare statunitense, della NASA, dell'Australia's Overseas Telecommunications Commission, di Citibank, Lockheed Martin, Motorola, Panasonic, Xerox; dell'Australian National University, della La Trobe University e della sede estera del MIT.

 

Julian Assange

 

Nel 1991 la polizia australiana mette fine alle scorribande informatiche di Julian Assange mentre tenta di introdursi nel terminale principale di Nortel, compagnia telefonica canadese con interessi economici anche in Australia. Nonostante sia stato ritenuto colpevole per 26 dei 31 capi d'accusa formulati nel corso del processo, il fondatore di WikiLeaks se la caverà con una multa di 2.100 dollari australiani e rilasciato quasi immediatamente per buona condotta. Alla base della decisione, affermano i giudici, l'assenza di intenti malevoli nelle azioni di hacking messe in atto da Assange.

Vita da programmatore

La carriera da hacker permette ad Assange di affinare la propria tecnica di sviluppatore ed espandere la propria rete di conoscenze. Nel 1993 collabora con la Polizia dello stato di Victoria in una serie di casi di violenza su minore e partecipa alla creazione del primo ISP (acronimo di Internet service provider, fornitore di servizi Internet) pubblico australiano. Con il passare dei mesi cresce nell'ideatore di WikiLeaks l'interesse nei confronti della crittografia. Dal 1994 in poi si dedica alla programmazione: nel 1995 rilascia strobe.c, tool per il port scanning nel protocollo TCP; nel 1996 risolve alcune falle di sicurezza presenti nel gestore di basi dati open source PostgreSQL, mentre tra il 1997 e 1998 si dedica allo sviluppo di alcuni sistemi di crittografia (in particolare Rubberhouse).

 

Julian Assange nel 2012

 

Questo interesse nei confronti della crittografia e della protezione dei dati personali lo porta a confrontarsi con alcuni metodi di spionaggio messi in campo dalla Nationa security agency statunitense. In particolare, Assange critica fortemente l'utilizzo di una tecnologia che permette di registrare qualunque tipo di comunicazione vocale telematica. Un tentativo, secondo il fondatore di WikiLeaks, di trasformare il più grande mezzo di emancipazione mai ideato (Internet, per inciso)in uno strumento pericoloso per la privacy di tutti i cittadini del mondo.

WikiLeaks

Il ritorno di Julian Assange corrisponde con un rinnovato interesse del programmatore e hacker australiano al mondo dell'hacking etico. Nel 2006 è a capo del gruppo di cyber attivisti e hacker che dà vita a WikiLeaks. Tra il 2007 e il 2010 Assange è in continuo movimento tra Nord America, Africa, Europa e Asia raccogliendo materiali e informazioni utili per il suo nuovo progetto. WikiLeaks inizia a pubblicare documenti riservati, inchieste e scoop giornalistici forniti da informatori segreti. Sino al 2009 l'opinione pubblica è interessata solo in parte dall'attività di Julian Assange e del suo gruppo di cyber attivisti.

 

Julian Assange nel 2013

 

È nel 2010 che WikiLeaks conquista l'attenzione della stampa (e non solo) di tutto il mondo. Tra l'aprile 2010 e l'aprile 2011 sul portale del gruppo compaiono milioni e milioni di documenti riservati del Dipartimento della Difesa e di altre agenzie governative statunitensi. I materiali, consegnati ad Assange dal militare statunitense Chelsea Manning, contengono informazioni sulle guerre in Afghanistan e Iraq, su Guantanamo (la base militare statunitense trasformata in prigione di massima sicurezza) e oltre 200mila file riservati contenenti le comunicazioni delle ambasciate e altre sedi diplomatiche statunitensi sparse in tutto il mondo.

 

Manifestazione a favore di Julian Assange nel 2010

 

L'opinione pubblica mondiale, come era semplice immaginare, si spacca a metà. Da un lato i detrattori (il Primo Ministro australiano e il Vice Presidente degli Stati Uniti, ad esempio) accusano Assange e WikiLeaks in generale di essere dei criminali e terroristi; dall'altro, molti attivisti dei diritti civili lodano le azioni messe in atto dalll'hacker australiano e dal suo gruppo di attivisti cibernetici.

Le accuse e la fuga

Nella seconda metà del 2010 Assange e lintero gruppo alla guida di WikiLeaks è messo sotto inchiesta dalle autorità statunitensi in base alla Legge contro lo Spionaggio del 1917. Stando ad alcuni documenti legali pubblicati nel maggio 2014, Assange sarebbe ancora oggetto di alcune inchieste condotte da diverse agenzie investigative federali, FBI in testa.

Nello stesso periodo, Julian Assange finisce al centro delle attenzioni della giustizia svedese con l'accusa di violenza sessuale nei confronti di quattro donne. I fatti, secondo l'accusa, sarebbero avvenuti nell'agosto 2010 nel corso di una visita di pochi giorni nel Paese scandinavo. L'hacker australiano respinge le accuse al mittente, ma intuisce che da un momento all'altro potrebbe essere arrestato ed estradato negli Stati Uniti o in Svezia.

 

Julian Assange nel 2013

 

Nel giugno 2012 decide di richiedere asilo politico all'Ecuador: dal 19 giugno di quell'anno, l'attivista cibernetico australiano è ospite dell'Ambasciata ecuadoregna di Londra poiché la sua strenua difesa della libertà di espressione e della libertà di stampa potrebbe mettere in pericolo la sua stessa vita.

Tra il marzo e l'agosto 2015 si registrano diverse novità giudiziarie nel caso di violenza sessuale in Svezia. Il 13 marzo 2015 gli investigatori svedesi si dicono interessati a interrogare Assange anche in Inghilterra, mentre nel maggio dello stesso anno la corte scandinava interessata del caso rigetta la richiesta dei difensori di Julian Assange di ritirare il mandato di cattura che pende sulla testa del loro assistito. Il 12 agosto 2015 alcuni capi d'accusa minori sono fatti decadere, mentre resta in piedi l'accusa di violenza sessuale.

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb