Negli ultimi giorni i big dell'alta tecnologia statunitense (e, quasi di riflesso, mondiale), sembrano essere tutti presi da una moda molto particolare: gettarsi addosso – ancora vestiti – un secchio d'acqua addosso e farsi una bella doccia gelata (ghiacciata è il termine più esatto). Nessuna preoccupazione: i vari Mark Zuckerberg, Bill Gates, Satya Nadella, Tim Cook, Jeff Bezos, Larry Page e Sergey Brin non sono diventati improvvisamente pazzi, anzi. La loro “esibizione”, infatti, ha scopo prettamente benefico: dare visibilità e raccogliere fondi a favore della ricerca contro la SLA (sclerosi laterale amiotrofica, conosciuta anche come “Morbo di Gehring”). Una vera e propria sfida che ha contagiato un po' tutti e che, merito di un gruppo di giocatori della A.S. Roma, è sbarcata anche in Italia.

La sfida

Le regole della Ice bucket Challenge sono tutt'altro che complicate e somiglia molto a una catena di Sant'Antonio. Si viene nominati – o sfidati – da qualcuno che ha già sostenuto la prova: da quel momento si hanno 24 ore per accettare la sfida e sottoporsi a una doccia ghiacciata oppure effettuare una donazione a favore della società statunitense che si occupa di ricerca contro la SLA (nulla vieta, però, di fare entrambe le cose, doccia e donazione). Nel caso si optasse per la prima soluzione, si potrebbero nominare/sfidare altre tre persone a propria scelta, allargando così il giro di persone coinvolte. Il tutto, naturalmente, deve essere documentato e ripreso per essere poi postato su Facebook, YouTube e altri social per dare maggior risalto possibile all'iniziativa (e per far giungere a destinazione il “guanto di sfida”).

Un sistema di promozione che, sinora, ha dato i suoi frutti, sia sotto il punto di vista dell'immagine, sia sotto il punto di vista economico: dal 29 luglio al 16 agosto di quest'anno sono stati raccolti oltre 11 milioni di dollari, contro gli 1,6 milioni dello stesso periodo dello scorso anno.

Mark Zuckerberg

 

 

Tutto ha inizio con il fondatore di Facebook. Quanto meno per quel che riguarda l'ambito tecnologico. Tra i personaggi di spicco del mondo dell'hi-tech è stato il primo a raccogliere il guanto di sfida (“lanciato” dal Governatore dello stato del New Jersey Chris Christie) e passare il testimone a Bill Gates. Da qui in avanti la Silicon Valley (e dintorni) sarà sommersa da secchiate di acqua gelata.

Tim Cook

 

 

Di fronte a qualche migliaio di spettatori e in compagnia del cantante Michel Franti, il CEO Apple ha risposto presente alla sfida lanciatagli nei giorni passati, assicurando però di effettuare ugualmente la donazione da 100mila dollari prevista come “penitenza”. Poco prima della doccia gelata nominati il CEO di Disney Bob Iger e la new entry in casa Apple Dr. Dre.

Bill Gates

 

 

Sfidato da Mark Zuckerberg in persona, il fondatore e Presidente di Microsoft ha accettato di buon grado di partecipare all'ice bucket challenge. Talmente di buon grado che ha progettato personalmente il complicatissimo sistema di carrucole e funi che è servito per sorreggere il secchio di acqua ghiacciata. Alla fine ha lanciato la sua personalissima sfida a Elon Musk, il conferenziere TED Chris Anderson e Ryan Seacrest.

Jeff Bezos

 

 

Il più teatrale di tutti. Il creatore di Amazon ha rispettato i termini dell'ice bucket challenge al centro di un palcoscenico, con i piedi in una piscinetta gonfiabile. Ha prima fantasticato su qualche personaggio improbabile da sfidare, per poi “chiamare a raccolta” tre stelle del firmamento cinematografico: gli attori di Star Trek William Shatner, George Takei and Patrick Stewart.

Lei Jun

 

 

La sfida dei secchi d'acqua ghiacciata ha travalicato abbondantemente i confini statunitensi, approdando addirittura in Cina. Il CEO di Xiaomi Lei Jun ha passato a pieni voti la prova di fronte a centinaia di dipendenti in trepida attesa.

Sergey Brin e Larry Page

 

 

Stessa sorte è toccata ai due fondatori di Google. Di fronte a centinaia e centinaia di googler, i due hanno atteso spalla a spalla che alcuni dipendenti vuotassero sulle loro teste i secchi con il ghiaccio e l'acqua fredda.

Satya Nadella

 

 

“Lasciatevelo dire, meglio avere la testa tra le nuvole, piuttosto che sotto una secchiata di acqua ghiacciata”. Con questa frase piuttosto scherzosa, il CEO di Microsoft chiude il video della sua “impresa” sottozero. Ha atteso diversi secondi prima che un gruppo di dipendenti Microsoft gli tirassero addosso il secchio d'acqua gelata, per poi nominare Jeff Bezos e Larry Page, concludendo il video con la frase su riportata.

Elon Musk

 

 

Il CEO di Tesla Motors ha progettato da sé il “marchingegno” utilizzato dai suoi cinque bambini per fargli la doccia gelata. Sono stati gli stessi bambini, poi, a scegliere i tre personaggi da sfidare. I prescelti sono stati Markus Persson, creatore di Minecraft, Johnny Depp e la leggenda dello skateboard Tony Hawk.

Dick Costolo

 

Non ci ha pensato su due volte Dick Costolo. Appena sfidato, è corso fuori dagli uffici di Twitter, ha preso un secchio d'acqua gelata e lo ha ribaltato sulla sua testa per la doccia benefica. Dopodiché ha sfidato a compiere la stessa impresa il CEO di Zillow , Spencer Rascoff, e l'anchor man della CNBC Carl Quintanilla.

Sheryl Sandberg

Le donne nel mondo dell'hi-tech non sono moltissime e poche occupano nei posti che contano. Dopo Marissa Mayer, Sheryl Sandberg è probabilmente la più influente occupando il posto di COO (Chief operating officer, direttore operativo) di Facebook. Sfidata anche lei da Mark Zuckerberg non si è tirata indietro e, attorniata da decine di dipendenti del social network, ha fatto una doccia gelata a fin di bene.

Evan Spiegel

Il CEO e fondatore di Snapchat non è tipo da tirarsi indietro di fronte alle sfide. Tanto meno se sono a scopo benefico, come nel caso dell'ice bucket challenge. Seduto su una sdraio in assolata e accaldata spiaggia statunitense, Spiegel non sospetta che l'acqua nel secchio sia così fredda e resta per diversi secondi senza fiato e senza poter parlare: passata la “crisi”, nomina il co-founder di Snapchat Bobby Murphy, Jared Leto e Colbie Caillat.

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb