Si potrebbe tornare indietro nel tempo al famoso 20 luglio 1969, giorno dello sbarco del primo uomo sulla Luna. Secondo un dibattito che circola da tempo, è a quella data che potrebbe essere ricollegato uno dei più famosi video fake, relativo proprio all’approdo degli americani sul suolo lunare, che non sarebbe mai avvenuto. Ma, come detto, potrebbe. Nonostante siano state portate anche prove a sostegno di questa ipotesi, non è possibile averne la certezza. Quello che è certo è che dagli anni ‘60/’70 a oggi le tecniche di ripresa e montaggio si sono notevolmente evolute e, con esse, si sono moltiplicati i canali di distribuzione dei contenuti video, favoriti dal fenomeno della viralità.   
Oggi basta avere dimestichezza con le tecniche di riproduzione video per generare quelli che vengono comunemente chiamati fake, cioè “falsi”, con riferimento a video che sembrano riprodurre situazioni reali, che, però, non lo sono. Quali sono i più famosi e cliccati su YouTube? Vediamone alcuni.
 
Tra i più celebri, da ricordare è sicuramente il video che riprende un UFO nei pressi della famosa Area 51: l’oggetto extraterrestre sorvola la leggendaria area militare del Nevada. Per lungo tempo ci si è interrogati sull’autenticità o meno di questo contributo. Ad alimentare il dibattito, le frequenti teorie sulle attività che si svolgerebbero all’interno dell’Area 51, sulle quali si è acceso ancora di più l’interesse degli ufologi.
 

La scena ripresa da un altro famoso video fake è, invece, impressionante: un’aquila si avventa su un bambino che sta giocando in un prato, lo solleva da terra, lo afferra con i suoi artigli, per poi lasciarlo cadere. In poco tempo, il video (caricato su YouTube a dicembre 2012) ha guadagnato tantissime visualizzazioni, arrivando attualmente a oltre 900mila. Poco tempo dopo, però, è arrivata la smentita della sua autenticità: autori gli studenti di una scuola di animazione 3D, che hanno svelato la magagna.

 
Uno degli ultimissimi casi di fake è quello dell’automobilista che, con la sua utilitaria, resta “incastrato” in un vicoletto di Cardito, nel napoletano, bloccando auto, un gruppo di motociclisti e addirittura la processione che transita proprio su quella strada, fino all’arrivo della polizia municipale. In pochi giorni sono state raggiunte oltre 500mila visualizzazioni, con una grandissima diffusione sui social network e sulle testate online.
 

 
Grazie all’abilità dei videomakers non è facile distinguere il confine tra finzione e realtà.  Ed è proprio per questo che probabilmente i video fake continuano a spopolare in Rete.
 
11 febbraio 2013
A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb