Ormai lo conosciamo: stiamo parlando di Ruzzle, il nuovo gioco di parole che ha fatto scoppiare una vera e propria moda. Basti pensare che più di 20 milioni di utenti lo hanno scaricato per i proprio dispositivi iOS o Android. Ma, ora che ci abbiamo iniziato a giocare, siamo ansiosi di conoscerne i piccoli trucchi, che possono darci una mano per battere rapidamente i nostri amici di Facebook, Twitter o gli avversari casuali.

 
una schermata di Ruzzle da iPhone
 
Iniziamo da uno tra i più semplici, ossia le parole jolly: sulla scacchiera di Ruzzle ci sono le double letter e triple letter, che, se utilizzate, raddoppiano o triplicano il valore della lettera, così come per la parole, con le double word e triple word. Ovviamente se  durante uno dei tre match si riescono a mettere insieme più lettere come quelle appena descritte, il punteggio sale ulteriormente. Sempre a proposito di lettere, non tutte hanno lo stesso valore. Quelle più rare, come la “H”, valgono di più, quindi  potrebbe essere utile scovarle e formare quante più parole possibile che le comprendano. 
Di una parola, poi, esistono numerose varianti, dal  genere (maschile, femminile) al numero (singolare, plurale), fino a diminutivi e accrescitivi. Lo stesso ragionamento si può fare per le varie forme verbali: un verbo può essere coniugato in tanti modi e ognuno di questi è una parola diversa.

Altro elemento chiave è la velocità: non bisogna mai dimenticare che ciascuna delle tre manche dura due minuti e si deve sfruttare ogni minimo secondo per cercare di sconfiggere l’avversario.
Nei i tre round ogni parola può avere un “peso specifico” diverso: per esempio, durante i primi due, occorre puntare su quelle brevi (anche monosillabi, come articoli e preposizioni), mentre, nel corso del rush finale, bisogna dare il “colpo definitivo” e, quindi, accumulare gli ultimi punti mirando alle parole più lunghe e con più lettere bonus.

Ruzzle, infine, oltre alla versione gratuita, ne ha una a pagamento (versione premium) che consente di visualizzare, alla fine di ogni partita, tutte le parole che si sarebbero potute generare in ogni round e anche quelle trovate dall’avversario. Un esercizio in più di “allenamento” per le sfide future.  È bene, inoltre, imparare a riconoscere gli altri giocatori: chi ha scaricato la versione premium può utilizzare l’avatar da wrestler messicano, che non è disponibile per quella gratuita. Questo può essere un “campanello d’allarme”, in quanto i possessori di questa versione sono probabilmente giocatori già più esperti.
 
Se quelli descritti finora possono essere considerati trucchi leali, c'è chi è andato anche alla ricerca di soluzioni meno "ortodosse". Esiste, ad esempio, una sezione di un sito, chiamata Ruzzle Cheat (è anche disponibile la versione in italiano), che, attraverso l'inserimento delle lettere della schermata di gioco in corso, in pochissimo tempo ci mostra tutte le parole che possono essere generate. 
 
Insomma, gli spunti non mancano, ma anche per Ruzzle vale la massima “l’appetito vien mangiando”, per cui  giocando sarà possibile sicuramente scovare nuovi trucchi.  
 
2 febbraio 2013
A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb