La guerra degli smartphone si combatte anche a colpi di voce. O meglio, a colpi di assistente vocale. Su Android, ad esempio, c’è Google Now, assistente vocale progettato dalla casa di Mountain View disponibile sul vostro smartphone dotato di sistema operativo Android Jelly Bean 4.1. Ma la vera guerra si affronta sui sistemi iOS, dove l’assistente vocale di Google trova pane per i suoi denti. Si combatte, quindi, su iPhone, dove Google Voice Search e Siri incrociano sempre più spesso le loro strade.

Di Siri abbiamo avuto già occasione di parlare: nasce come app scaricabile dall’Apple Store ma, visto il grande successo fatto registrare nel giro di qualche settimana, viene acquistata dalla stessa Apple e diventa l’assistente vocale ufficiale della casa di Cupertino. Passa qualche mese, l’app viene migliorata dagli ingegneri della Mela e poi inserita tra i programmi presenti di default all’interno di iOS 5.0. Google Voice Search è l’equivalente per smartphone Apple di Google Now e permette, più o meno, di compiere le stesse azioni.

Anche se qualche piccolo dettaglio che li differenzia deve esserci, altrimenti la scelta degli utenti si ridurrebbe a una mera questione di simpatia per l’una o l’altra sponda. Con Siri, app nativa di iOS, sarete in grado di scrivere un’email o una nota dettandola al vostro assistente virtuale, potrete impostare un appuntamento e lanciare un’applicazione. Google Voice Search, che non ha queste funzioni tra quelle offerte agli utenti Apple, risponde con una maggiore velocità, fornendo indicazioni più precise e puntuali.

 

 

Qualche analista sul web fa notare come il confronto che spesso si fa tra Apple Maps e Google Maps potrebbe anche essere esteso a Siri e Voice Search. Mentre il programma made in Cupertino sfrutta al meglio le possibilità offerte dalla migliore integrazione in iOS, l’assistente di Big G sembra più pronto e meglio preparato nel dare le risposte. Le prestazioni, soprattutto dopo gli ultimi aggiornamenti, sembrano equivalersi. Ma tutti, più o meno, alla fine propendono per Google Voice Search. E il perché è presto detto.

Il punto di forza dell’assistente vocale di Google è Google stessa. A differenza di Siri, infatti, Google Voice Search può contare su un database praticamente sterminato – tutti i siti web indicizzati dallo spider del motore di ricerca – e può attingervi per darvi sempre (o quasi) la risposta che cercate. Apple Siri, invece, in alcuni casi non saprà darvi una risposta e vi consiglierà di effettuare una ricerca sul web. Provate a indovinare attraverso quale motore di ricerca…

 

21 gennaio 2013

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb