La storia di Foursquare ha inizio nel 2000, quando Foursquare stesso non era ancora nato. E probabilmente non era nemmeno nell’anticamera del cervello di Dennis Crowley e Naveen Selvadurai, i due sviluppatori che sono dietro al suo successo. A quel tempo Crowley si occupava di applicazioni web e sviluppò Dodgeball, un’app per smartphone che dava la possibilità agli utenti iscritti di far conoscere a una cerchia di amici qual era la tua posizione. L’idea di base era buona, tanto che Google acquistò Dodgeball nel 2005, ma decise di non portare avanti il progetto e di chiuderlo nel 2009.

Crowley, naturalmente, non si perse d’animo e coinvolse lo sviluppatore di origine indiana Selvadurai in una nuova impresa: Foursquare. I due iniziarono a lavorarci a fine 2008, ma la prima versione, attiva solo in quel di Austin (Texas) venne rilasciata qualche mese dopo, nel febbraio del 2009. Inizialmente attiva in 12 città, Foursquare ha conosciuto una crescita esponenziale. Tanto che nel giro di appena tre anni conta già 20 milioni di utenti registrati, due miliardi di check in e vanta di aver aiutato oltre 750 mila commercianti a promuovere la loro attività. Foursquare, ormai arrivato alla quarta release, è disponibile con applicazioni dedicate per iOS, Android, WebOS, Windows Phone 7 e Blackberry. Gli utenti Symbian e Pocket PC possono usare Foursquare attraverso Waze, disponibile anche per iOS, Android e Blackberry. Il servizio è comunque accessibile tramite browser mobili: in questo casoi luoghi devono essere cercati manualmente e non possono essere trovati automaticamente tramite il GPS come avviene nelle applicazioni dedicate.

L’idea fondante di Foursquare è molto simile a quella di Dodgeball: segnalare la propria posizione ai propri amici. Ma il metodo utilizzato è totalmente differente: mentre con Dodgeball c’era bisogno di segnare la propria posizione con un sms; Foursquare sfrutta il GPS integrato nella gran parte degli smartphone di ultima generazione e altre modalità di geolocalizzazione per darti la possibilità di segnalare la tua posizione. A questo punto, sarai in grado di effettuare il check-in (ovvero segnalare la tua presenza) in alcuni locali e altri luoghi pubblici già presenti nel database di Foursquare. In questo modo, tutti i tuoi amici (e non solo) potranno sempre sapere dove sei.

 

 

 

Alla base del successo di Foursquare non c’è solo la possibilità di far conoscere agli altri dove ti trovi e cosa stai facendo, naturalmente. Gran parte della fama deve essere attribuita al lato “giocoso” dell’app. Crowley e Selvadurai hanno avuto un’intuizione geniale aggiungendo badge e distintivi vari, che gli utenti potranno collezionare solamente continuando a utilizzare l’applicazione. C’è così il badge per il novellino, ovvero per chi utilizza per la prima volta Foursquare; c’è il distintivo Superstar per chi, invece, ha effettuato il suo cinquantesimo check in; c’è quello per il palestrato, quello per il giramondo e così via. Non potevano poi mancare i distintivi ad hoc per le varie città del mondo: così, se visiterai Milano e visiterai cinque dei locali consigliati in questa lista potrai fregiarti del badge Milano da bere; se invece visiterai 5 luoghi caratteristici di Madrid potrai mettere in bacheca il badge Madrileño e così via. Molto ambito il badge di Sindaco, che viene assegnato all’utente che negli ultimi due mesi ha effettuato più check in una città. In alcuni casi, molte attività commerciali decidono di effettuare delle offerte speciali riservate al sindaco Foursquare della città. In questo modo, si scatena una vera e propria corsa al badge tra gli amici, si fidelizzano gli iscritti e, in particolar modo per i commercianti, si riesce ad allargare la cerchia dei propri clienti.

 

23 novembre 2012

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb