“Verba volant, scripta manent”. Il famoso detto latino testimoniava l’importanza di “mettere per iscritto” tutto quanto detto solo a voce, soprattutto se importante. E, nel 2013, specialmente in campagna elettorale, quest’affermazione assume un valore da non sottovalutare. Se alla carta sostituiamo il web comprendere il senso delle iniziative che stiamo per descrivere non è difficile. Si tratta di siti di fact checking, espressione che significa “verifica dei fatti”, applicata alla politica. Quante volte abbiamo sentito il politico di turno fare promesse in vista delle elezioni? E allora perché non registrarle e verificare se si riveleranno delle bufale o sono destinate ad avere un seguito?
 
Uno dei portali che applica questa idea è bachecapolitica.it, un progetto che porta la firma di un gruppo di esperti di web, tra cui il fondatore Marco Govoni, specializzato in marketing e pr. La home del sito è una vetrina con alcune delle promesse raccolte al suo interno (in totale tremila), a partire da testate, blog, telegiornali e social network. Ciascuna affermazione può essere inserita da un utente, che si è precedentemente loggato, che ne riporta la fonte. A ogni promessa è associato una specie di “contatore”, che ricorda da quanto tempo è stata fatta. Le promesse sono poi raggruppate in sezioni diverse del sito, a seconda se sono state mantenute oppure non mantenute, specificando anche l’intervallo di tempo relativo. Disponibile in versione beta anche una sezione dedicata alle statistiche. Bachecapolitica.it è anche su Facebook e Twitter .
 
Italia 2013 si presenta come “il racconto collettivo della campagna elettorale social”. In questo caso, più che monitorare le promesse dei politici, Il portale è un occhio vigile sull’universo dei social network. Ogni giorno, infatti, riporta una specie di diario di bordo, che segnala quanto e come si è parlato su Facebook e Twitter dei candidati alle prossime elezioni, quali sono stati i temi e gli hastag dominanti. Un modo molto utile per non perdersi neppure un aggiornamento sulle prossime elezioni.


Una logica simile a quella di bachecapolitica.it si trova su Pagellapolitica.it, che intende essere un “indicatore statisticamente valido circa la credibilità dei singoli politici”, a partire dalle promesse e dalle dichiarazioni riportate da organi di stampa, siti web e profili Twitter di politici, siti web di partiti nazionali, siti di ministeri e governo italiano, YouTube. Sulla home di Pagellapolitica.it sono elencate le frasi dei politici e per ognuna un indicatore del livello di veridicità del contenuto, dal “vero”, che testimonia che quanto detto corrisponde alla realtà, fino a “panzana pazzesca”, espressione colorita per dimostrare che siamo in presenza di una evidente menzogna.

lo screenshot di Pagella Politica

A quanto pare, il fact checking è sempre più diffuso in Italia. Una tendenza importata da oltreoceano: negli Stati Uniti esistono già da tempo siti e blog che hanno il compito di “vegliare” sulle affermazioni dei politici per verificarne l’attendibilità. 
 
20 febbraio 2013
A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb