Capita praticamente ogni giorno a migliaia e migliaia di persone. La batteria dello smartphone ci abbandona e il telefono si spegne improvvisamente o, ancora peggio, ci si dimentica il dispositivo a casa o in ufficio e si resta tagliati fuori dal mondo o quasi. In casi come questi si chiede il telefonino in prestito a un amico o un collega d'ufficio e si fa una chiamata (o si invia un SMS) per avvisare dell'imprevisto ed evitare di esser dati per dispersi. La cosa, però, ha anche i suoi svantaggi. Bisognerà, prima di tutto, spiegare perché si sta utilizzando un altro numero per chiamare o inviare il messaggio e, soprattutto, si dovrà sperare di ricevere una risposta: alcune persone non rispondono volentieri ad una chiamata in arrivo da un numero sconosciuto e il più delle volte lasciano squillare a vuoto. Inoltre, con il telefono spento o dimenticato chissà dove, non si avrà a disposizione la propria rubrica telefonica e si dovrà fare uno sforzo mnemonico per ricordare le dieci cifre del numero da chiamare.

Problemi destinati, probabilmente, a scomparire nel giro di poco tempo: la software house PplConnect ha recentemente rilasciato un'applicazione che permette di “trasformare” temporaneamente il telefonino di un amico o di un conoscente nel proprio e di accedere a rubrica telefonica, SMS e tutte le informazioni che possono tornarci utili in caso di emergenza. Si chiama Hotel my phone, è disponibile in versione beta sia per dispositivi iOS e Android e ha grandi potenzialità. Ecco perché.

 

Hotel my phone

 

AirBnB per telefonini

L'obiettivo della casa sviluppatrice canadese (la sede è a Montreal) è quello di creare una sorta di AirBnb per smartphone e tablet. Una volta installata l'applicazione sul proprio dispositivo, infatti, verrà chiesto di invitare gli amici più fidati a fare lo stesso: in questo modo sarà possibile creare un piccolo network di utenti su cui poter fare affidamento in caso di bisogno. Più utenti entreranno a far parte della propria cerchia, maggiore sarà il rating personale e maggiore, di conseguenza, l'affidabilità sulla rete Hotel my phone. Dall'interno dell'applicazione si potrà rimanere in contatto con gli amici inviando dei messaggi di testo privati in forma totalmente gratuita: una sorta di messaggistica istantanea per chi non può temporaneamente accedere al proprio dispositivo.

Come funziona Hotel my phone

Per poter usufruire delle funzionalità di Hotel my phone si dovrà, prima di tutto, creare un account sulla piattaforma online e attendere che alcune informazioni siano sincronizzate nel cloud. Al primo accesso, infatti, la rubrica telefonica, la lista delle chiamate e degli SMS e altre informazioni che possono tornare utili in caso di necessità saranno salvante sulla nuvola di PplConnect. Per potervi accedere, dunque, sarà sufficiente installare l'applicazione sullo smartphone del proprio collega o amico ed effettuare il login come ospite (o guest) e attendere che avvenga la sincronizzazione con i dati presenti nel cloud: al termine sarà possibile accedere alla rubrica telefonica e alla lista delle chiamate e degli SMS. Oltre a virtualizzare alcuni dati, Hotel my phone “virtualizzerà” anche il numero di telefonino: in questo modo ogni chiamata o SMS inviato risulteranno in partenza dal proprio numero e non si dovranno dare troppe spiegazioni.

 

 

Anche se l'applicazione è totalmente gratuita, l'accesso ai servizi di Hotel my phone è a pagamento. Nel caso in cui si dovesse chiamare attraverso la rete di PplConnect si dovranno pagare 3 centesimi di dollaro al minuto, mentre il costo di ogni SMS è di 10 centesimi di dollaro: i consumi saranno scalati direttamente dal proprio conto personale, in modo da non intaccare il credito residuo del legittimo proprietario del telefono.

Limitato

Gli sviluppatori dell'app assicurano che non ci sono rischi legati ai dati personali salvati nel cloud. Non appena si chiuderà la sessione sul cellulare preso in prestito, tutti i dati scaricati (rubrica telefonica, lista chiamate e SMS) saranno cancellati una volta per tutti e resi così inaccessibili. Inoltre, le informazioni sincronizzate sulla nuvola saranno estremamente limitate: oltre ai numeri di telefono dei propri contatti, si avranno a disposizione la lista delle chiamate, dei messaggi di testo spediti e poco altro ancora. Insomma, il grosso dei dati resterà all'interno del proprio dispositivo.

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb