Il mercato del social job hunting è uno dei pochi legati alla ricerca del lavoro che, negli ultimi anni, ha fatto registrare una crescita continua e costante. Sono sempre più le aziende che si affidano ai social network per cercare e selezionare i candidati per le posizioni di lavoro aperte. E, allo stesso modo, aumentano anche il numero di persone che si affidano ai social network per trovare un’occupazione o per spulciare le offerte di lavoro disponibili. Sinora il dominus incontrastato di questo settore era stato LinkedIn, il social network “lavorativo” per eccellenza. Da oggi non è più solo. Il mercato, com’è semplice immaginare, fa gola a parecchi e ora anche Facebook si è buttato a capofitto, realizzando l’applicazione Social Jobs.

Social Jobs nasce nell’ottobre del 2011 dalla collaborazione tra il social network creato da Mark Zuckerberg, il Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti e tre associazioni no-profit statunitensi. Da questa collaborazione è nato il progetto Social Jobs Partnership, che si poggia sulle offerte di lavoro postate su siti web quali Monster, BranchOut, DirectEmployers Association, Work4Labs e Jobvite per mettere in connessione “grandi opportunità di lavoro con grandi candidati”. I motivi che hanno spinto Facebook a realizzare un’app per il social job hunting vengono spiegati dalla stessa azienda statunitense nel comunicato con cui annuncia l’iniziativa.

Secondo un sondaggio condotto dalla National Association of Colleges and Employers (NACE) – una delle tre associazioni no-profit che ha collaborato nella realizzazione del progetto – Facebook viene utilizzato dal 50% dei datori di lavoro nel processo di selezione e circa il 90% delle aziende interpellate ha affermato che l’utilizzo dei social network ha permesso di eliminare quasi totalmente le inserzioni lavorative, permettendo così di abbassare notevolmente i costi della ricerca di nuovi talenti da impiegare all’interno dell’azienda.

Ad oggi, nel database “collettivo” di Social Jobs App ci sono circa 2 milioni di posizioni lavorative aperte. È possibile cercare tra queste offerte per parola chiave, per luogo e per settore lavorativo. E, dato che è un’app creata al momento per il solo mercato statunitense, c’è anche un’opzione che permette di cercare tra le offerte di lavoro riservate ai veterani di guerra.

Al momento non è ancora previsto il lancio dell’app sul mercato italiano ma, visto il successo che sta riscuotendo su quello statunitense, non è da escludere una diffusione globale a stretto giro di posta.

 

12 dicembre 2012

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb