La fotografia è una passione viscerale per milioni di persone. I nuovi strumenti messi a disposizione dalla tecnologia, smarthpone e tablet su tutti, hanno aiutato a "democratizzare" un hobby che, fino a qualche anno fa, richiedeva investimenti di una certa consistenza per l'appassionato che voleva dotarsi di un'attrezzatura da semi-professionale. Anche se non a livello delle reflex, i sensori ottici montati sugli smartphone di ultima generazione permettono di scattare foto di buona fattura, da condividere sul proprio blog personale o sui canali social (Instagram, Facebook).

In molti, tra amatori e semi-professionisti, hanno sfruttato le potenzialità della Rete per far trasformare una passione in un secondo lavoro, con cui guadagnare soldi extra da spendere per migliorare l'attrezzatura o per fare un viaggio in giro per l'Europa. Caricando le immagini su alcuni siti specializzati, che fungono allo stesso tempo da rivenditori e da promotori delle foto dell'utente, è possibile vendere i propri scatti migliori ad agenzie di comunicazione o di pubbliche relazioni, o semplici cittadini, desiderosi di avere delle fotografie di buona qualità a un prezzo ragionevole. Ecco come guadagnare con le proprie foto.

Diverse opportunità

Vi state chiedendo come guadagnare con le immagini? Il web offre diverse le opportunità: dai siti di microstock ai blog, ogni piattaforma ha le sue potenzialità e le sue caratteristiche. Inoltre, le commissioni ricevute per la cessione delle foto variano a seconda del tipo di licenza rilasciata: se le immagini sono in esclusiva il guadagno sarà maggiore.

I portali di microstock come Shutterstock o Fotolia sono delle agenzie fotografiche che fanno da vetrina ad immagini e foto per rivenderle in cambio di piccole somme di denaro (anche un euro). I ricavi saranno divisi equamente tra il proprietario della foto e il portale-vetrina per immagini.

Guadagnare tramite un blog dedicato alle proprie foto è più complesso. Solo nel caso in cui la pagina abbia un alto numero di visitatori si potrà iniziare a vendere la pubblicità ad aziende del campo fotografico e a racimolare i primi euro. Le foto dovranno essere uniche nel loro genere e attrarre ogni giorni nuovi utenti.

Shutterstock

 

Shutterstock

 

Tra i servizi più famosi per vendere le proprie foto, Shutterstock ha un portfolio con oltre sessanta milioni di foto. Oltre a immagini è possibile mettere in vendita anche grafiche vettoriali, video, icone e musica. L'iscrizione a Shutterstock è gratuita ma per essere accettati dalla community e caricare i propri lavori è necessario passare un test d'ammissione molto duro: dei selezionatori giudicheranno i lavori dell'utente e decideranno se far proseguire l'esperienza. I ricavi per ogni foto venduta variano tra i venti e i quaranta centesimi a seconda del guadagno accumulato nel tempo.

Fotolia

 

Fotolia

 

Diretto concorrente di Shutterstock, Fotolia nel corso degli anni è riuscita a crearsi la propria nicchia di mercato. Con centinaia di iscritti mette a disposizione di aziende e privati un portfolio con milioni di immagini, suddivise in varie categorie per facilitare la ricerca. L'iscrizione è gratuita e per ogni foto venduta l'utente ottiene una commissione che varia tra i trenta centesimi e un euro. Ogni immagine può essere venduta infinite volte (per le brochure, cartelloni pubblicitari) e fornire un reddito alternativo all'appassionato.

500px

 

500px

 

Semplicità e immediatezza sono le parole chiavi del successo di 500px, uno dei portali web più utilizzati dalla community di Internet per caricare e vendere le proprie foto. Ogni utente può registrarsi e iniziare a caricare le immagini e decidere il prezzo di vendita: quando una transazione sarà portata a termine, i soldi guadagnati saranno equamente divisi tra 500px e l'utente a seconda della licenza rilanciata. In questo modo ogni amatore può arrivare a guadagnare fino al 70% del prezzo di vendita delle foto caricate sulla piattaforma. Il sito dispone anche di un'applicazione per smartphone e tablet (disponile su Google Play Store e App Store): scattare l'immagine e caricarla sul proprio portfolio sarà questione di pochi secondi.

SmugMug

 

Smugmug

 

"Scatta, carica, vendi". Lo slogan scelto da Smugmug è molto chiaro: guadagnare con le proprie foto non è mai stato così semplice. Ci sono diverse modalità per iscriversi tra cui una a pagamento che prevede un abbonamento mensile di circa 12 euro e per ogni foto venduta sarà corrisposta una commissione pari all'85% del valore dell'immagine. È disponibile anche un'applicazione scaricabile dal Google Play Store e dall'App Store.

Scoopshot

 

?Scoopshot

 

Il modello di business su cui si fonda Scoopshot è leggermente differente rispetto agli esempi visti in precedenza: invece di ospitare le foto scattate dagli amatori, sul sito web saranno presenti le richieste delle aziende e dei privati cittadini. Ognuno può mettere un annuncio specificando le caratteristiche delle immagini o dei video, la community del sito composta da fotografi professionisti e da semplici amatori risponderà con le proprie foto.  Disponibile anche per smartphone (Google Play Store e App Store), tramite un servizio di geolocalizzazione l'applicazione individua le richieste più vicine all'utente.

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb