Diventata famosa durante la pandemia Covid-19 come servizio utile a scaricare il certificato verde (green pass) e per verificare l’ottenimento del bonus Cashback, l’app IO è stata progettata per essere un punto di accesso unico ai servizi della PA semplificando il rapporto degli utenti - cittadini e imprese - con la pubblica amministrazione. 

Ideata e sviluppata dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale in collaborazione con AgID (Agenzia per l'Italia Digitale), oggi l’app è gestita da PagoPA, società partecipata dallo Stato, creata allo scopo di rendere capillare la diffusione dei pagamenti digitali e dare impulso alla digitalizzazione dei servizi pubblici in Italia.

Una delle funzionalità di IO riguarda la possibilità di pagare in modo rapido e sicuro tributi, imposte o rette verso la PA, tramite il sistema dell’omonima società PagoPA, associare carte di credito e conti correnti, scansionare il QR code per gli avvisi di pagamento cartacei, consultare lo storico delle operazioni e le relative ricevute di pagamento.

  • 1. App IO: come funziona
    App IO portafogli

    Ufficio Stampa IO

    Regolata dall’articolo 64 del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), IO si presenta come un canale che qualsiasi PA deve utilizzare “salvo impedimenti di natura tecnologica attestati da PagoPA S.p.A” per rendere fruibili in rete i propri servizi. L’app IO è scaricabile gratuitamente dagli store iOS e Android e consente di erogare e usufruire dei servizi pubblici nazionali e locali in maniera semplice, moderna e sicura.

    PagoPA e IO condividono la stessa vision: mettere il cittadino al centro e proporgli servizi efficienti, semplici e intuitivi, in base alle sue esigenze.

    Grazie all’app IO, le amministrazioni possono interagire con i cittadini in maniera più efficace: offrire servizi in modo sicuro, grazie al sistema di autenticazione che utilizza SPID o CIE; e proporre un’esperienza semplice e intuitiva, allineata con la qualità offerta da altre app con cui il cittadino interagisce abitualmente (come quelle per i trasporti e la mobilità urbana o per i pagamenti via smartphone).

    L’app IO è lo strumento pensato per abilitare la Cittadinanza Digitale, fornendo al cittadino un collegamento diretto (attraverso lo smartphone) con i servizi e le comunicazioni della PA

    Grazie all’app non è più necessario registrarsi ad ogni servizio della PA, che può utilizzare IO per raggiungere singolarmente i cittadini e inviare comunicazioni importanti, fornire aggiornamenti, ricordare scadenze o richiedere pagamenti relativi a un determinato servizio.

    Dal canto suo, il cittadino ha la possibilità di consultare documentazioni personali, verificare se è in regola con il pagamento delle imposte e dei tributi e di impostare promemoria direttamente sul calendario personale. L’app rende poi possibile il pagamento diretto di ogni tipo di imposta e debito tramite il servizio online PagoPA, che permette di velocizzare e facilitare qualsiasi tipo di versamento nei confronti della PA.

  • 2. Come usare l’app IO
    Messaggi sull'app IO

    Ufficio Stampa IO

    Sull’app IO è possibile ricevere da tutti gli enti pubblici messaggi che includono informazioni personali e sensibili come, ad esempio, quelle legate al lavoro, alla salute o ai pagamenti verso lo Stato. Per questo, è fondamentale essere certi che chi usa l’app sia effettivamente il diretto interessato.

    Per ragioni di sicurezza, per utilizzare l’app IO è necessario essere in possesso della Carta d’Identità Elettronica o, in alternativa, delle credenziali SPID.

    Per usare IO, occorre registrarsi con le credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o, in alternativa, con la Carta d’Identità Elettronica (CIE). In seguito alla prima registrazione, potrai accedere più facilmente digitando il codice di sblocco di 6 cifre scelto o tramite riconoscimento biometrico (impronta digitale o riconoscimento del volto). 

    Questo rende IO un canale davvero sicuro: autenticarsi all’app tramite un'identità digitale forte significa garantire in modo certo e inequivocabile l’identità di chi vi accede. Inoltre, il PIN e i dati biometrici per accedere all’app vengono conservati criptati solo nel tuo telefono.

    L’app chiederà di ripetere periodicamente l’autenticazione con SPID o CIE. Ogni sessione attiva su IO ha una durata di trenta giorni; trascorso questo periodo, sarà necessario accedere nuovamente con le credenziali SPID o CIE per continuare a usare l’app (e tornare poi a sbloccarla con il codice a 6 cifre o il riconoscimento biometrico prescelto).

  • 3. Pagare con l’app IO
    App IO

    Ufficio Stampa IO

    Con IO, si può effettuare qualsiasi tipo di pagamento (TARI, multe, bollo auto, servizi scolastici) verso tutti gli enti aderenti alla piattaforma pagoPA in modo rapido e sicuro, con la possibilità di scegliere il gestore della transazione (Prestatori di Servizi di Pagamento o PSP). Si riceve una notifica nel momento dell’emissione di un avviso di pagamento intestato da un'amministrazione che ha attivato il servizio. 

    Grazie all’integrazione di PagoPA nell’app IO, non ci si deve più recare presso gli sportelli pubblici per effettuare le transazioni.

    Ma anche nel caso in cui non si dovesse aver ricevuto la notifica, si può pagare un avviso emesso nel circuito pagoPA, inquadrando con IO il QR code riportato sul bollettino (in questo caso anche se non è intestato a te) o inserendo manualmente il codice avviso. Si potranno poi visualizzare le ricevute di pagamento degli avvisi pagati.

    Dalla schermata principale nella sezione Portafoglio, si possono salvare i metodi di pagamento preferiti e usarli tutte le volte che si vuole senza inserire nuovamente le informazioni necessarie (numero di carta, data di scadenza, cvv, titolare). Lo storico delle operazioni rimarrà disponibile nell’app, sempre a portata di mano. 

    A questo proposito, l’app IO assicura il pieno rispetto del Regolamento Generale sulla protezione dei dati (GDPR).

    Infatti, i dati delle carte aggiunte al portafoglio non vengono memorizzati in app, ma in un ambiente protetto secondo gli standard PCI DSS (Payment Card Industry Data Security Standard) e conservati in server situati in Italia. Sempre da questa sezione, facendo tap su Paga un avviso e autorizzando l’app ad accedere alla fotocamera, si può scansionare il QR code di un avviso di pagamento cartaceo e procedere con la transazione.

    Per saperne di più: Cos'è lo SPID: la guida completa

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb