Lo potremmo chiamare "effetto Fortnite". Si tratta di una patologia che sta colpendo il mondo dei videogame, soprattutto gli sparatutto online. Fortnite ha avuto un successo incredibile? Bene, allora lo copiamo. Più o meno è quello che stanno pensando in questo preciso momento le software house, in difficoltà per il numero di giocatori sempre maggiore attratto da Fortnite e che pian piano sta lasciando i server di sparatutto storici come Battlefield e Call of Duty. E per correre ai ripari, tutti stanno cercando di inserire nei nuovi capitoli in uscita in questi mesi una modalità battle royale, quella che ha reso famoso il videogame sviluppato da Epic Games. Per quei pochi che non lo sanno, nella modalità battle royale si viene catapultati all'interno di una mappa insieme ad altri 100 giocatori: chi sopravvive vince. Il primo videogame a subire "l'effetto Fortnite" è Call of Duty. Nell'ultimo capitolo dello sparatutto online più famoso al mondo (Call of Duty: Black Ops 4), appena uscito sugli scaffali, è stata introdotta la nuova modalità Blackout, identica in tutto e per tutto alla battle royale.

 

 

L'inserimento di questa nuova modalità ha obbligato Activision a una scelta dolorosa: eliminare la campagna single player che negli ultimi anni aveva sempre caratterizzato i capitoli di Call of Duty. Purtroppo il mercato videoludico è alla ricerca di emozioni forti e adrenalina che una campagna single player non è capace di fornire, soprattutto all'interno di un videogame in cui il multiplayer online è il piatto principale. Una scelta dolorosa e che in molti non capiranno, ma necessaria per restare competitivi in un settore sempre più competitivo. L'introduzione della modalità Blackout ha obbligato Treyarch, lo studio a cui è stato affidato lo sviluppo di Call of Duty: Black Ops 4, ad apportare dei cambiamenti nel gameplay, cercando di rendere il videogame più divertente e frenetico. La grande novità sono gli Specialisti, personaggi dotati di abilità speciali che si rivelano fondamentali in battaglia. Per il resto sono davvero poche le novità di Call of Duty: Black Ops 4: tornano le classiche modalità Team Deathmatch, Uccisione Confermata, Hardpoint e Zombie.

 

 

Chi ha amato gli ultimi capitoli di Call of Duty si troverà un po' spiazzato da questo cambiamento così importante che va a incidere profondamente sui principi del gioco. Ma come detto si tratta di un cambiamento richiesto da un mercato in continua evoluzione. Il pezzo forte del momento è Fortnite ed è necessario che giochi come Call of Duty si adattino ciò che richiedono i gamer. Anche per la software house Treyarch si è trattato di un grosso cambiamento rispetto agli ultimi COD sviluppati e il processo di adattamento non è ancora completo al 100%. Lo dimostra la modalità Blackout che ha bisogno ancora di essere ottimizzata, soprattutto sotto il punto di vista tecnico. Anche le recensioni della stampa specializzata mettono in evidenza i problemi di "gioventù" messi in mostra da Call of Duty: Black Ops 4. La speranza è che con aggiornamenti e DLC futuri si riesca a sistemare tutto. Ecco la nostra recensione di Call of Duty: Black Ops 4.

Scelte importanti

 

 

La maturità obbliga le persone a fare scelte importanti: comprare una casa, cercare un lavoro, mettere su famiglia, avere dei figli. Call of Duty: Black Ops 4 è il capitolo della maturità per Activison e Treyarch. È quello che ha subito più cambiamenti rispetto al passato e che ha obbligato le due aziende a scelte importanti. Come quella di eliminare completamente la campagna single player per far posto alla modalità Blackout che riprende il gameplay della battle royale di Fortnite. In molti criticheranno questa scelta, ma la decisione presa da Activison e da Treyarch è una naturale conseguenza dell'andamento del mercato in questo preciso momento storico, in cui Fortnite sta letteralmente spopolando negli e-sport e sui siti di streaming come Twitch. In Call of Duty: Black Ops 4 non vedremo la campagna single player che negli ultimi anni avevano appassionato i fan della serie, ma c'è comunque la possibilità di portare a termine alcune missioni in solitaria che permettono di ottenere premi e oggetti da utilizzare nel multiplayer online.

Gameplay Call of Duty: Black Ops 4

 

 

Treyarch non ha lavorato solamente sulla nuova modalità Blackout, ma ha provato a portare delle novità anche all'interno dal gameplay. Non si tratta di uno stravolgimento del solido impianto visto in questi anni, ma di alcune migliorie che cercano di rendere più dinamico e avvincente il gameplay. Ad esempio, se si viene curati subito dopo esser morti non di tornerà immediatamente a combattere, ma si dovranno comunque aspettare pochi secondi. E per curare i propri compagni è necessario sbloccare un'abilità speciale. L'altra novità sono gli Specialisti, dieci diversi personaggi che si potranno scegliere e che hanno delle mosse speciali capaci di fare numerose kill in poco tempo. Questo rende fondamentale formare dei gruppi eterogenei dove ci sono diversi Specialisti capaci di cooperare tra di loro. Sebbene resti un gioco dove il singolo fa la differenza, essere capaci di lavorare in gruppo aumenta le possibilità di vittoria finale. 

Le modalità di gioco di Call of Duty: Black Ops 4

Abbiamo già anticipato la nuova modalità Blackout, di cui parleremo approfonditamente tra poco. Ora concentriamoci su tutto il resto. In Call of Duty: Black Ops 4 oltre alle classiche Team Deathmatch, Uccisione Confermata e Hardpoint, troviamo la modalità Heist dove dovremo rubare un borsone pieno di soldi e acquistare armi per combattere e la modalità Control che obbligherà i giocatori a conquistare due obiettivi segnalati sulla mappa. Proprio le mappe sono una piacevole scoperta: Treyarch ha fatto un grande lavoro per sviluppare mappe molto grandi e che si adattino alle diverse abilità degli specialisti. In molte mappe il lavoro di squadra ha la meglio sulle capacità dei singoli: avere degli Specialisti abili nel combattimento corpo a corpo che vengono supportati da Cecchini e da soldati d'assalto fa la differenza.

Che cosa è la modalità Blackout in Call of Duty: Black Ops 4

 

 

Chiamarla direttamente modalità battle royale avrebbe probabilmente infastidito i fan di Call of Duty. E alla fine si è optato per Blackout, ma la sostanza non cambia: le dinamiche tipiche di Fortnite entrano prepotentemente anche in Call of Duty e obbligano Activision ad adattarsi alle nuove richieste del mercato. La struttura della nuova modalità è quella tipica vista in Fortnite: si viene catapultati all'interno di una mappa molto vasta contro altri novantanove giocatori e vince chi sopravvive fino alla fine. Treyarch non ha portato novità sostanziali nella modalità battle royale, che resta molto simile a quanto già visto in altri videogame. Sulle armi da fuoco, la software house ha preso spunto più da Playerunknown's Battlegrounds piuttosto che da Fortnite: sui fucili è possibile aggiungere dei potenziamenti per renderli più efficaci.

Se sul gameplay il lavoro svolto da Treyarch è tutto sommato accettabile, lo stesso non lo si può dire su quello tecnico. La grandezza della mappa e il numero elevato di giocatori non permettono a Call of Duty: Black Ops 4 di supportare i 60 frame per secondo, obiettivo sbandierato da Activison durante la presentazione del gioco. A causa di questi problemi, il giudizio sulla modalità Blackout non può che essere sospeso, in attesa degli aggiornamenti che Activision e Treyarch hanno promesso per il prossimo futuro.

La modalità zombie in Call of Duty: Black Ops 4

 

 

Dopo aver tolto la modalità single player, Treyarch non poteva eliminare anche la modalità zombie, una delle più apprezzate dagli utenti negli ultimi anni. Anzi, in Call of Duty: Black Ops 4 troviamo la modalità zombie più completa di sempre. Le mappe giocabili sono addirittura tre: in IX saremo all'interno di un circo romano e avremo a che fare con tigri e gladiatori; Voyage of Despair è ambientata sul Titanic e co obbligherà a percorrere in lungo e in largo il ponte della nave; in Blood of the Dead saremo all'interno della prigione di Alcatraz e dovremo affrontare decine di galeotti zombie.

Il gameplay della modalità zombie è rimasto molto simile a quello dei capitoli precedenti, tranne per la possibilità di portare con sé un numero maggiore di potenziamenti e di elisir da utilizzare sul campo di battaglia. Il proprio personaggio cresce con l'aumentare dei livelli e della difficoltà: più si andrà avanti e maggiori saranno le abilità che si potranno utilizzare. La modalità zombie resta una delle più divertenti e apprezzate dagli utenti.

Conclusione Call of Duty: Black Ops 4

Anche Activision si è dovuta piegare alle volontà del mercato: addio alla modalità single player per far posto alla nuova Blackout che riprende le caratteristiche tipiche della battle royale divenute famose grazie a Playerunknown's Battlegrounds e a Fortnite. Per Treyarch non è stato un lavoro facile: è dovuta uscire dalle classiche meccaniche della serie per introdurre una modalità completamente inedita. E il lavoro finale non è perfetto, soprattutto sul lato tecnico dove maggiori sono i problemi riscontrati. Torna la modalità zombie, arricchita da un maggior numero di mappe disponibili e da un gameplay reso ancora più divertente. Infine, non mancano le classiche modalità presenti in tutti gli sparatutto online: Deathmatch a squadre e Hardpoint. Giudizio finale? Un titolo che gli appassionati della serie troveranno divertente e innovativo, ma che difficilmente troverà nuovi stimatori nei giocatori di Fortnite.

 

20 ottobre 2018

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb