Per molti è la principessa degli hacker. Per Google, invece, della sicurezza informatica. Un appellativo tutt'altro che casuale, nato da una doppia serie di fattori: da un lato il suo nome e la sua origine iraniana le conferiscono un qualcosa di regale; dall'altro, la sua particolare abilità nello sventare attacchi informatici di ogni tipo le ha permesso di conquistare sul campo le stellette di generale nella lotta al cybercrime. Anche per questo Google l'ha assunta da giovanissima e le ha affidato un compito tutt'altro che semplice: scovare le falle nei suoi prodotti e insegnare agli altri sviluppatori di Big G come evitare di commettere nuovi errori. Oggi, ad appena 32 anni, è a capo di un'unità di 30 ingegneri informatici e, dall'interno della loro ala del GooglePlex, garantiscono la sicurezza dei milioni di utenti che, quotidianamente, utilizzano Google Chrome per la loro navigazione nel web.

 

Parisa Tabriz e il suo team di sicurezza informatica

 

Lei è Parisa Tabriz, responsabile sicurezza del browser di Big G e tra le figure più importanti nell’universo della sicurezza informatica.

Chi è Parisa Tabriz

Padre iraniano (medico) e madre polacca (infermiera), Parisa Tabriz è appassionata di trekking, viaggi e buon cibo (gelato in particolare). Non è affatto raro, dunque, vederla aggirarsi nei vialetti del quartier generale di Google armata di scarponi da trekking o da scalata pronta a partire per una nuova avventura. Ciò, ovviamente, quando non è impegnata a difendere Chrome dall’attacco di qualche pirata informatico sparso in giro per il mondo. Non è un caso, dunque, che Google la definisca - sui bigilietti da visita realizzati dalla stessa società di Mountain View - la sua principessa della sicurezza.

 

 

Nata nel 1983 negli Stati Uniti, ottiene il Bachelor Degree e il Master Degree (rispettivamente equivalenti alla nostra Laurea Triennale e alla nostra Laurea Magistrale) in scienze informatiche presso la Univerity of Illinois (Urbana-Champaign) con il massimo dei voti.

 

Parisa Tabriz in uno dei suoi viaggi

 

Due i campi di ricerca sui quali Parisa Tabriz si concentra nel corso dei suoi studi universitari: protocolli di sicurezza delle reti senza fili e attacchi verso le tecnologie per la protezione della privacy. Studi che attirano immediatamente le attenzioni di Google, che già nel 2007 (pochi mesi dopo aver concluso con successo la carriera universitaria) le fa firmare il primo contratto di lavoro.

Hacker a chiamata

Inizialmente Parisa è chiamata a svolgere un compito piuttosto particolare. Nelle vesti di consulente, la giovane esperta di sicurezza informatica deve testare vari prodotti web targati Google alla ricerca di eventuali bug o falle che avrebbero potuto permette a malintenzionati vari di creare non pochi problemi agli utenti di Big G. Un vero e proprio hacker, insomma, anche se della specie dei white hat.

 

Parisa Tabriz

 

Uno sviluppo un po’ inatteso, se si pensa che l’amore di Parisa Tabriz nei confronti dell’informatica è stato piuttosto tardivo. A differenza di molti altri big del settore, infatti, Parisa acquista il suo primo computer nel corso del primo anno di college, dopo aver compiuto i 18 anni di età. Ciò non le ha impedito di sviluppare una sorta di sesto senso per la sicurezza informatica e la sicurezza delle reti in particolare: nel giro di poco più di 10 anni è arrivata a ricoprire, nella sua veste di security princess per Google Chrome, uno dei ruoli più importanti nell’ambito della protezione della navigazione degli internauti di tutto il mondo.

 

Parisa con i suoi paladini della sicurezza informatica

 

E grazie a questa abilità innata e all’esperienza accumulata sul campo, Parisa Tabriz è chiamata quotidianamente a giudicare il lavoro (e le abilità) di altri aspiranti hacker a chiamata: oltre a coordinare il team di ingegneri che cura la sicurezza di Chrome, infatti, Parisa tiene dei seminari per mostrare e spiegare i bug più comunemente riscontrati e quali le tattiche difensive da mettere in atto nell’attesa che la falla venga riparata. Un compito su misura per chi può fregiarsi del titolo di principessa della sicurezza.

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb