Il mondo è bello perché è vario. Dicono. Sarà, ma a volte il mondo dei social network appare piuttosto confusionario e molto meno interessante. Ormai ne esistono a decine e di tutti i tipi: Facebook, Twitter, Google+, LinkedIn, FourSquare, Instagram, aNobii e MySpace. Solo per citare i più famosi. Poi ci sono quelli “nazionali”, ovvero la cui iscrizione è riservata solamente a cittadini di una determinata nazione. E qui contiamo lo spagnolo Tuenti, i russi vKontake e Odnoklassniki, i cinesi Ren Ren, Sina Weibo e Qzone e l’iraniano Cloob. Ma la lista potrebbe andare avanti ancora per molto. E ci sono tantissimi amici che “vantano” profili in due o più dei social prima citati. Così che è un po’ una scocciatura tentare di rimanere aggiornati sulle novità di tutti e, a volte, si finisce per perdere interesse.

Per fortuna, ora c’è chi lo fa al nostro posto. Si chiama Banjo, è un’app sviluppata da una startup statunitense e, in un’unica pagina, raccoglie tutti i feed e gli aggiornamenti degli amici e li localizza su una cartina geografica. Così sapremo sempre dove sono i nostri amici di Facebook, i nostri follower di Twitter e i nostri contatti di LinkedIn e cosa stanno facendo.

 

 

Potrai collegare a Banjo i tuoi account su cinque dei social network attualmente più in voga (Facebook, Twitter, LinkedIn, Foursquare e Instagram) e da quel momento in poi l’app inizierà a scaricare e catalogare i vari aggiornamenti di status, i nuovi tweet, i check nelle piazze e locali di tutto il mondo e le foto scattate. Queste informazioni verranno poi mostrate sulla mappa, con il faccione del tuo amico in primo piano, così che potrai immediatamente sapere chi sta facendo cosa e dove. Banjo, infatti, è dotato di un sistema di geolocalizzazione molto performante, che permette di individuare con grande precisione la posizione degli utenti. E non appena ti avvicinerai ad uno dei tuoi contatti, Banjo ti avvertirà, così che potrai incontrarlo (o potrai scappare, se dovesse trattarsi di un incontro spiacevole). Una sorta di investigatore privato, insomma. Solo che è totalmente virtuale e gratuito.

Banjo è stato lanciato circa nell’estate 2011 e conta diversi milioni di utenti in tutto il mondo, oltre a essere disponibile in 190 Paesi. E da dicembre 2012 Banjo è sbarcato anche in Italia, con una versione dell’app tradotta nella nostra lingua. “Oggi – afferma Damien Patto, CEO della software house che ha sviluppato l’app – l'Italia è diventata un obiettivo chiave per noi, in virtù dell’elevata penetrazione degli smartphone e di un livello di empatia verso il social networking che non ha precedenti in nessun altro Paese”.

 

25 gennaio 2013

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb