Può la musica, nell'era della "smaterializzazione digitale", dell'mp3 e dell'mp4, degli algoritmi di compressione sempre più sofisticati e potenti, tornare a puntare sul supporto fisico? Pare di sì. E l'ancora di salvezza potrebbe essere lanciata da una scialuppa del tutto inaspettata: quella del lettore blu ray.

Negli ultimi anni, complice l'ascesa dello streaming online e di negozi virtuali come iTunes Store e Spotify, il numero di CD venduti è drasticamente crollato e il loro destino sembra essere funestamente segnato. Nonostante queste sensazioni, i dati diffusi dalla Federazione Internazionale dei Discografici raccontano altro: nel 2012 il mercato dei CD ha prodotto circa 8,5 miliardi di dollari (a fronte di un incasso totale di 13 miliardi), segno che i nostalgici del supporto fisico (vinile prima, musicassetta poi, CD ora) sono ancora moltissimi. Un mercato che continua a fare gola (e parecchio) ai discografici di tutto il mondo, pronti a lanciare una nuova tecnologia audio, che dovrebbe dare nuova linfa al settore.

Entro fine anno, infatti, sul mercato dovrebbero arrivare i primi 100 titoli registrati secondo gli standard del blu ray audio (nome in codice High Fidelity Pure Audio). Sfruttando la capienza dei dischi blu ray (fino a 400 gigabyte di spazio su singolo disco), il nuovo formato potrebbe toccare vette di qualità audio impossibili per i vecchi supporti ottici (CD e DVD). La differenza principale dovrebbe risiedere nel salto dalla modalità di diffusione stereo (quindi due canali in uscita) al multicanale. Il nuovo formato dovrebbe essere caratterizzato da contenuti audio con campionamenti 24 bit / 96kHz o 192kHz sia in versione stereo che multicanale con codifiche PCM, DTS HD Master Audio o Dolby TrueHD.

Un punto a favore dei blu ray musicali potrebbe essere rappresentato dall'ampia diffusione commerciale raggiunta oggi dai lettori blu ray. Questi dischi, infatti, sarebbero pienamente compatibili con i lettori oggi in commercio e non avrebbero nessun bisogno di un aggiornamento hardware o software. I possessori dei lettori, quindi, potrebbero sfruttare il loro media player anche per ascoltare musica con una qualità mai raggiunta prima.

 

La copertina del blu ray audio di GRRR! dei Rolling Stones

 

I primi titoli dovrebbero soddisfare anche i palati musicali più raffinati e, anche per saggiare la risposta dei consumatori, dovrebbero coprire un po' tutti gli ambiti musicali. Le major musicali avrebbero già pronti blu ray audio di musica classica, jazz, rock e pop. Sul mercato dovrebbero presto sbarcare, con qualità audio multicanale, titoli come "A love supreme" di John Coltrane, "Violinkonzert-Violinromanzen" di Ludwig van Beethoven, "The Velvet Underground & Nico" di The Velvet Underground, "GRRR!" dei Rolling Stones e molto altro ancora.

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb