Starlink continua a crescere e ad acquisire un numero sempre maggiore di persone che, giornalmente, si affidano ai servizi della società di Elon Musk. Ma con la crescita dell’utenza, è normale che la rete diventi sempre più congestionata al punto che potrebbe subire rallentamenti e problemi di accesso. Per evitare tali inconvenienti, sembra che l’azienda voglia ricorrere a una soluzione drastica: creare un limite di dati mensile. Andiamo a scoprire di più sulla nuova politica di Starlink.

Limite di dati di Starlink: l’idea di Elon Musk che non piace agli utenti

Al momento le informazioni disponibili sono quelle contenute in un documento pubblico di SpaceX chiamato Fair Use policy. Qui si legge che dal 1° dicembre i clienti residenziali di Starlink avranno a disposizione una quantità di dati di “Accesso prioritario” pari a 1TB.

Per “Accesso Prioritario” si intendono tutte le connessioni dalle 7:00 alle 23:00. Una volta raggiunta la soglia massima, gli utenti potranno navigare ma a una velocità inferiore, soprattutto nella fascia oraria di cui sopra.

Il bucket di dati sarà “riempito” una volta al mese ma si potranno acquistare ulteriori dati a un costo di 25 centesimi ogni GB. Se questo discorso fosse stato fatto 10 o 15 anni fa, 1TB di dati di navigazione sarebbe stato più che sufficiente. Ma con l’avvento dello streaming, delle console per giocare in rete e dei dispositivi connessi 24 ore al giorno, la cosa potrebbe essere un problema non da poco.

Tuttavia, la soluzione potrebbe essere più ovvia di quello che si crede: le ore che vanno dalle 23:00 alle 7:00 non sono conteggiate come “Accesso Prioritario”, dunque se si utilizzasse questa fascia oraria per le sessioni di navigazione più dispendiose, teoricamente, non si dovrebbero consumare (troppo in fretta) i dati garantiti.

Al momento, comunque, la modifica dovrebbe interessare solo la parte nord degli Stati Uniti, con Alaska e Canada. Sempre dal “Fair Use policy” si legge che sarebbero esclusi dalle limitazioni gli abbonamenti per camper o con portabilità, ma non si esclude che in futuro la cosa possa riguardare tutti gli utenti.

Il primo vero passo falso di Elon Musk

Secondo alcuni quello del limite di dati di Starlink potrebbe essere il primo vero passo falso di Elon Musk.

Poco conta la controversa acquisizione di Twitter (con il licenziamento in tronco di migliaia di persone), la chiusura di Hyperloop e la decisione di fornire connessione all’Ucraina in guerra; i fan dell’eccentrico miliardario gli hanno perdonato tutto, ma passare anche sopra questo, potrebbe essere più complicato.

Oltretutto Starlink è un servizio che ha ancora parecchi problemi, soprattutto nelle aree densamente popolate con la connessione che stenta ad arrivare ai piani più bassi dei palazzi e i costi decisamente elevati, almeno rispetto alla concorrenza.

Vero anche che le aree svantaggiate e senza infrastrutture hanno fatto tesoro dell’intuizione del magnate di Tesla, ma se questo in corso d’opera ci ripensa e limita l’utilizzo della rete, le reazioni degli utenti potrebbero non giocare a suo favore.

Al momento, comunque, si resta ancora nel periodo ipotetico e con una percentuale di “connessioni limitate” relativamente contenuta. Non resta che aspettare le dichiarazioni di Elon Musk per fare luce sulla vicenda e vedere come si evolverà la questione nei prossimi mesi.

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb