Nel primo trimestre del 2022 i ransomware registrati sono stati il doppio di quelli rilevati durante tutto il 2021. I dati forniti dall’Internet Security Reportdi WatchGuard Technologies non lasciano dubbi e mostrano che il ritorno della botnet Emotet ha avuto un impatto importante sulla sicurezza informatica nell’ultimo anno.

Secondo le previsioni degli esperti, nel 2022 il numero di ransomware che metterà a segno attacchi informatici raggiungerà livelli superiori a quelli fino ad oggi registrati. Il suggerimento per gli utenti è prevenire i rischi, implementando misure di sicurezza che sappiano contrastare le minacce crescenti. Ecco cosa c’è da sapere per preservare la sicurezza informatica.

Ransomware in aumento nel 2022: cosa dicono i dati

Dall’analisi dei primi mesi del 2022 è evidente che la minaccia di ransomware è più seria che mai, con cifre destinate a crescere di anno in anno. Dopo la caduta di REvil, il famoso gruppo di cybercriminali salito alla ribalta durante i primi mesi della pandemia, ora è il momento di LAPSUS$.

Il gruppo di hacker ha dato vita a nuove tipologie di ransomware, contribuendo a estendere globalmente le minacce informatiche e le cyber-estorsioni. A fine 2021, il mondo conosce la vulnerabilità di Apache Log4j2, conosciuta anche come Log4Shell, colpevole di buona parte degli attacchi segnalati nel 2022.

Nel quarto trimestre del 2021 torna in vita anche Emotet, diventando una delle criticità più diffuse, grazie a malware come Trojan.Vita e Trojan.Valyria, che sfruttano le vulnerabilità e i bug presenti in Microsoft Office per mettere a segno gli attacchi. Tra gli altri programmi malevoli associati a Emotet troviamo MSIL.Mensa.4, capace di infettare dispositivi di archiviazione connessi e reti.

Secondo l’Internet Security Report, gli attacchi nel primo trimestre del 2022 sono aumentati del 38% rispetto all’anno precedente. Alcuni dei principali veicoli di aggressione sono gli script di PowerShell, ritenuti le cause di buona parte delle violazioni registrate.

Si intensificano poi le minacce correlate alle operazioni di mining di criptovalute, che sempre più spesso vengono associate ad attività malevole. Con la diffusione di criptovalute e NFT, i cybercriminali ampliano il bacino di vittime dei loro attacchi e nasce una sempre maggiore necessità di sicurezza.

Come difendersi dalle minacce informatiche

Non esiste una soluzione universale per difendersi dalle minacce informatiche, ma gli utenti possono proteggersi e prevenirle seguendo alcuni semplici consigli. Il primo suggerimento è di scegliere un antivirus che sia efficiente ed efficace nella protezione dalle principali minacce come virus, malware e ransomware.

Anche se scegliere un software adeguato è importante, il primo passo da compiere è aumentare la consapevolezza degli utenti sulle minacce informatiche. Per questo motivo, è bene cambiare spesso password e utilizzarne di complesse, oppure affidarsi a un password manager.

Altra buona pratica è non aprire allegati o fare clic su link di email sospette, controllando sempre il destinatario e la presenza di errori grammaticali, tipici delle mail di phishing.

Il modo migliore per proteggersi dagli attacchi ransomware, che tengono in ostaggio i dati, è quello di fare backup periodici dei dati salvati sui dispositivi e di archiviarli su diverse periferiche o su cloud online, così da poterli recuperare facilmente in altro modo.

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb