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LinkedIn finisce nel mirino degli hacker, che sta succedendo

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LinkedIn nel mirino degli hacker che, grazie a software AI, utilizzano dati pubblici per attacchi mirati. Cosa sta succedendo e cosa rischiano aziende e utenti

Hacker ImageFlow/Shutterstock

In Breve (TL;DR)

  • L’AI permette agli hacker di usare i dati pubblici su LinkedIn per creare attacchi mirati in meno di 30 minuti, automatizzando raccolta, analisi e creazione di phishing altamente credibili.
  • Anche informazioni condivise pubblicamente possono diventare un rischio, perché contribuiscono alla profilazione di utenti e aziende, aumentando la superficie di attacco.

Secondo il report “From LinkedIn to Tailored Attack in 30 Minutes, How AI Accelerates Target Profiling for Cybercrime” condiviso da TrendAI, l’intelligenza artificiale ha trasformato i profili social degli utenti in una vera e propria miniera d’oro per i criminali informatici.

Nemmeno LinkedIn è al sicuro da questa minaccia e, stando a quel che si legge nel report, bastano meno di 30 minuti per sferrare un attacco mirato, appoggiandosi naturalmente a vari strumenti AI in grado di raccogliere dati pubblici sul web.

L’arrivo di tool di genere, oltretutto, non ha solo velocizzato gli attacchi informatici, ma ha reso sempre più semplice l’accesso al cyber crimine, anche per le persone meno esperte.

In che modo gli hacker usano i dati personali per creare attacchi mirati

Il vero fulcro del discorso è l’intelligenza artificiale che permette di dare vita a un attacco mirato in modo facile e pericolosamente veloce.

Tutto inizia con la raccolta dati pubblici, con gli hacker che usano l’intelligenza artificiale per setacciare post, immagini e altre informazioni presenti sui profili pubblici di LinkedIn, senza dover nemmeno effettuare il login sulla piattaforma.

A questo punto si passa all’analisi contestuale con algoritmi avanzati che analizzano i contenuti in questione per capire il linguaggio degli utenti e gli argomenti su cui fare leva per far partire una eventuale truffa.

In pochi istanti si passa alla creazione di contenuti personalizzati, come email di spear-phishing e siti web fake incredibilmente convincenti, pronti a ingannare anche i più accorti.

Come è evidente, in pochissimo tempo si può dar vita a un attacco su larga scala e ciò che prima richiedeva ore di lavoro umano, ora può essere svolto da un prompt, in modo semplice e veloce.

Perché anche i dati pubblici su LinkedIn possono essere un rischio

Secondo molti utenti, pubblicare informazioni lavorative è un’operazione poco rischiosa, anche se lo studio di TrendAI ci dice il contrario, sottolineando che qualsiasi impronta digitale, può diventare una vulnerabilità.

Oltretutto, questa operazione di profilazione agisce indistintamente, dai dipendenti ai vertici delle aziende, con qualsiasi dettaglio pubblico che può contribuire ad aumentare la superficie di attacco ai danni dell’organizzazione o del singolo.

Non si tratta solo di sofisticazione della tecnologia, ma anche e soprattutto di una grande semplicità di acceso a questi strumenti, che sono ormai a disposizione di chiunque.

Per questo motivo è bene ricordare che le aziende non possono più solo proteggere l'infrastruttura tecnica ma devono seguire delle nuove “direttive” per tenere al sicuro i propri dati.

Consigliabile, ad esempio, adottare una gestione strutturata dell’esposizione ai rischi esterni, limitare la diffusione di post con dettagli operativi sui social e sviluppare nuovi modelli di sicurezza che tengano conto della visibilità dell'azienda.

I rischi legati all'intelligenza artificiale corrono veloci, ma seguendo una strategia coerente e prestando sempre la massima attenzione è possibile bloccare eventuali minacce prima che diventino attacchi su larga scala.

Per saperne di più: Le minacce alla sicurezza informatica con l'intelligenza artificiale

Come proteggere i tuoi dati LinkedIn dall'addestramento delle AI

La piattaforma accede a informazioni degli utenti per addestrare modelli di intelligenza artificiale, ma è possibile revocare la propria autorizzazione

Domande frequenti (FAQ)

  • In che modo gli hacker utilizzano i dati personali per creare attacchi mirati?
    Gli hacker utilizzano l'intelligenza artificiale per raccogliere e analizzare dati pubblici dai profili social, come quelli di LinkedIn, per creare contenuti personalizzati per attacchi mirati.
  • Perché anche i dati pubblici su LinkedIn possono rappresentare un rischio?
    Anche i dati pubblici su LinkedIn possono essere un rischio poiché possono essere utilizzati dagli hacker per profilare utenti e organizzazioni, aumentando la superficie di attacco e facilitando gli attacchi informatici.
  • Come è possibile contrastare le minacce informatiche legate all'intelligenza artificiale?
    Per contrastare le minacce informatiche legate all'intelligenza artificiale, è fondamentale seguire una strategia coerente, adottare misure di sicurezza adeguate e prestare sempre massima attenzione per individuare e bloccare le minacce in fase iniziale.
A cura di Cultur-e
Addestramento IA non consentito: É assolutamente vietato l’utilizzo del contenuto di questa pubblicazione, in qualsiasi forma o modalità, per addestrare sistemi e piattaforme di intelligenza artificiale generativa. I contenuti sono coperti da copyright.
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