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La truffa del pedaggio autostradale arriva su WhatsApp, come difendersi

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La Polizia Postale ha segnalato una nuova truffa WhatsApp sui falsi pedaggi autostradali con link per rubare dati bancari. Ecco come funziona e come difendersi

Truffe WhatsApp Power pow/Shutterstock

La Polizia Postale ha segnalato una nuova truffa informatica svuota conto che sta circolando su WhatsApp e che sfrutta indebitamente il nome e il marchio di Autostrade per l’Italia.

L’inganno si basa sull’ormai ben nota tecnica dello smishing (il phishing tramite messaggi), con la vittima che riceve un messaggio dove si segnala un mancato pagamento di un pedaggio autostradale.

Il testo invita il malcapitato a regolarizzare la propria posizione il prima possibile, cliccando su un apposito link che rimanda a un sito falso, che ricalca totalmente quello di Autostrade per l’Italia ma che, in realtà, ha come unico scopo quello di rubare i dati personali degli utenti, incluse credenziali d’accesso e informazioni bancarie.

Come riconoscere la truffa WhatsApp del falso pedaggio autostradale

Pur trattandosi di una truffa molto comune su WhatsApp, ogni anno sono centinaia gli utenti che, presi dal panico, cadono nella rete dei cybercriminali, rispondendo a messaggi come quello del falso pedaggio autostradale, ritrovandosi poi con il conto in banca svuotato.

Per evitare di cadere in questa frode, la Polizia Postale ha tracciato l'identikit dei messaggi fraudolenti, evidenziando alcune anomalie che devono immediatamente far scattare un campanello d'allarme.

Anzitutto, questi messaggi arrivano quasi sempre da numeri di telefono sconosciuti o caratterizzati da prefissi internazionali esteri che, ovviamente, non hanno nulla a che fare con i canali di assistenza nazionali di Autostrade per l’Italia o di qualsiasi altro ente italiano.

Da non sottovalutare nemmeno i toni d'urgenza e minacciosi che cercano di spingere la vittima ad agire d'impulso senza riflettere. Per farlo si utilizzano formule allarmistiche che non verrebbero mai usate da enti o aziende riconosciute.

C’è poi il discorso dei link interni che, di solito, sono URL abbreviati che contengono piccoli errori di ortografia voluti per “replicare” in modo quanto più simile il link reale (typosquatting).

Oltre a questo è bene ricordare che nessun ente invia messaggi per sollecitare i pagamenti, quindi a prescindere dovrebbero essere ignorati.

Come difendersi dalla nuova truffa su WhatsApp

Come accade spesso in questi casi, la prevenzione è la migliore arma di difesa e, in caso dovesse arrivare un messaggio del genere su WhatsApp, la cosa migliore da fare è non interagire in alcun modo con il testo e, ovviamente, non bisogna mai rispondere.

Fondamentale anche evitare di cliccare sul link allegato e comunque non inserire mai dati personali o bancari su siti di cui non si conosce al 100% la provenienza.

Importante anche bloccare il numero del mittente, cancellare la chat e, se possibile, segnalare la cosa sul portale ufficiale del Commissariato di PS online per aiutare le Forze dell’Ordine a neutralizzare la truffa.

Se qualcuno avesse già cliccato sul link e digitato le proprie credenziali o gli estremi della propria carta di credito, bisogna agire tempestivamente e contattare immediatamente il servizio clienti della banca o dell'istituto di credito per richiedere il blocco immediato delle carte coinvolte.

Per capire l’entità del danno, poi, è bene verificare la presenza di movimenti sospetti e procedere alla modifica di tutte le password degli account potenzialmente compromessi. In caso di furto di denaro o di identità è consigliabile anche recarsi presso un ufficio di Polizia per sporgere una regolare denuncia.

Per saperne di più: Sicurezza informatica: guida alla navigazione sicura sul web

Attenti ai numeri con prefisso +62 e +370 su WhatsApp, come difendersi dalla truffa

C’è una nuova truffa che circola su WhatsApp che potrebbe mettere in pericolo i dati privati e quelli bancari degli utenti. Vediamo come difendersi al meglio

Domande frequenti (FAQ)

  • Come riconoscere la truffa WhatsApp del falso pedaggio autostradale?
    La truffa si basa su messaggi che segnalano un mancato pagamento di pedaggio autostradale e invitano a cliccare su un link falso per regolarizzare la posizione.
  • Quali sono le caratteristiche dei messaggi fraudolenti?
    I messaggi provengono da numeri sconosciuti o con prefissi stranieri, usano toni d'urgenza e contengono link con errori di ortografia per imitare quelli reali.
  • Come difendersi dalla truffa su WhatsApp?
    Evitare di interagire con il messaggio, non cliccare sui link, non fornire dati personali o bancari sospetti e bloccare il mittente.
A cura di Cultur-e
Addestramento IA non consentito: É assolutamente vietato l’utilizzo del contenuto di questa pubblicazione, in qualsiasi forma o modalità, per addestrare sistemi e piattaforme di intelligenza artificiale generativa. I contenuti sono coperti da copyright.
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