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5G, quali sono i falsi miti sulla rete veloce

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La rete 5G è il futuro delle telecomunicazioni ma i dubbi sono ancora molti al punto da diventare vere e proprie fake news. Ecco alcuni falsi miti al riguardo

5g-global-digitale Shutterstock

L’arrivo della rete 5G ha sollevato molti dubbi e, dopo essere diventato una vera e propria ipotesi di complotto, oggi sempre più utenti hanno tra le mani uno smartphone 5G.

Naturalmente, la maggior parte delle storie dietro la nuova rete veloce sono state smentite nel tempo e, anzi, non sono mai state presentate prove tangibili riguardo eventuali danni provocati da questa tecnologia.

Tuttavia, grazie anche all’uso smodato dei social network, le voci si sono diffuse a macchia d’olio e finendo in certi casi per scatenare una vera e propria “isteria di massa”.

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Per questo motivo vale la pena analizzare i falsi miti sul 5G e, chiaramente, smentirli con evidenze scientifiche.

  • 1. Il 5G e i problemi di salute
    Lettere-5g-su-smartphone

    Shutterstock

    Tra i miti più diffusi che circondano il 5G c’è il timore che possa rappresentare un rischio per la salute delle persone. 

    Questa convinzione deriverebbe dal fatto che il 5G “si muove” su uno spettro di frequenze più elevato rispetto alle vecchie reti e questo potrebbe innescare molti dubbi su una presunta emissione di radiazioni.

    In realtà, tutte le tecnologie wireless emettono radiazioni non ionizzanti e questo tipo di onde non ha l’energia necessaria per danneggiare direttamente l’uomo, a differenza delle radiazioni ionizzanti presenti nei raggi X o nel materiale nucleare

    Numerose organizzazioni tra cui l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e la Commissione internazionale per la protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ICNIRP), hanno rassicurato il pubblico sull’argomento ma, proprio a causa dei già citati social network, la disinformazione corre veloce.

    Perciò tra chi ha sostenuto che il 5G fosse una delle cause del Covid-19 e chi ha creduto fermamente in un’operazione globale di controllo della mente, si è scatenato un vero e proprio dibattito al riguardo.

    È chiaro che razionalmente parlando si tratta di due eventualità davvero assurde che non hanno alcun fondamento scientifico e tantomeno logico.

    Infine, sempre in materia di problemi di salute, da qualche tempo gira in rete un’altra fantasiosa ipotesi secondo cui la rete 5G potrebbe “fondere il cervello” delle persone che utilizzano smartphone compatibili con tali connessioni. 

    Anche questa è pura leggenda e naturalmente nessun dispositivo portatile potrebbe avere la potenza necessaria per causare danni del genere.

  • 2. Il 5G riguarda solo velocità Internet più elevate
    Colonnina-internet

    Shutterstock

    Sebbene tra i punti forti del 5G ci siano velocità di connessioni migliori (sia in download che in upload) non si tratta solo di questo ed etichettarlo solo come “internet più veloce” semplifica eccessivamente l’impatto che sta avendo (e che avrà in futuro) su molti aspetti della comunicazione digitale.

    Il 5G offre anche una latenza inferiore, il che significa un tempo di ritardo più breve tra il momento in cui i dati vengono inviati da un dispositivo e il momento in cui vengono ricevuti. 

    Questo potrebbe rivoluzionare settori come quello dei videogiochi, ad esempio, o tutte quelle applicazioni da eseguire in tempo reale, come gli interventi chirurgici da remoto, un discorso che potrebbe aprire a infinite possibilità per la medicina. 

    Inoltre, le reti 5G sono progettate per connettere molti più dispositivi contemporaneamente, un’esigenza fondamentale nell’era dell’Internet of Things (IoT), che si potrebbe utilizzare per decine di applicazioni differenti, dal controllo dei droni fino alle auto a guida autonoma.

  • 3. Il 5G sostituirà il Wi-Fi
    Distribuzione-linea-5g-in-città

    Shutterstock

    Un altro mito molto popolare sul web è che il 5G sostituirà completamente il Wi-Fi

    Anche se in alcuni casi il 5G può integrare o addirittura sostituire (temporaneamente) la rete Internet domestica, è improbabile che prenda completamente il posto del Wi-Fi.

    Il motivo principale è il costo e nonostante le offerte telefoniche stiano diventando sempre più convenienti, non possono ancora garantire i prezzi della linea fissa di casa.

    Oltretutto sul fronte della velocità, una rete Wi-Fi può garantire performance molto migliori che vanno a coprire quasi tutte le zone del mondo, la copertura del 5G, invece, è ancora piuttosto limitata e almeno per ora non arriva ovunque.

  • 4. Non è possibile usare il 5G in aeroporto
    Donna-in-areoporto-con-cellulare

    Shutterstock

    Un altro dei malintesi più diffusi quando si parla di rete 5G riguarda il fatto che non può essere utilizzato in prossimità degli aeroporti.

    Questo nasce dall’informazione errata dell’interferenza della rete veloce con i dispositivi elettronici a bordo degli aerei.

    Naturalmente il discorso sulle eventuali disturbi nelle apparecchiature potrebbe essere giustificato, visti anche gli avvisi che invitano i passeggeri a bordo degli aerei a spegnere i dispositivi elettronici.

    Tuttavia molti enti per la regolamentazione sono al lavoro per garantire una risposta efficace a questo interrogativo e, anche se fosse necessario in futuro, schermare gli aerei o dotarli di qualche filtro, non sarà comunque niente di troppo impossibile da realizzare e con buone possibilità sarà possibile utilizzare il 5G ovunque e senza alcun (eventuale) rischio per la sicurezza.

  • 5. Il 5G richiede smartphone costosi
    Smarthpone-e-linea-5g

    Shutterstock

    Quest’ultima “leggenda metropolitana” è vera in parte, nel senso che almeno per il momento possono accedere a questa tecnologia solamente smartphone con una certa scheda tecnica che hanno processori piuttosto evoluti e, naturalmente, con un modem 5G.

    Chiaramente, la cosa non resterà così per sempre e gradualmente questo tipo di componente sarà installato anche all’interno degli smartphone di categoria inferiore, consentendo a tutti di sfruttare al meglio la rete veloce.

    Man mano che i dispositivi compatibili aumenteranno, naturalmente, ci sarà bisogno anche di potenziare l’infrastruttura e con essa potrebbero abbassarsi anche i costi degli abbonamenti, così come accaduto per il 4G a suo tempo.

    Per cui, sì, al momento per utilizzare il 5G è necessario avere un device di un certo livello ma, in futuro, e probabilmente prima di quanto si crede, qualsiasi smartphone in commercio potrà utilizzare la “nuova” rete e raggiungere questa velocità di connessione senza troppe difficoltà.

    Per saperne di più: La tecnologia del domani: il 5G

A cura di Cultur-e
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