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Un accordo tra Fastweb e Tim per realizzare una rete FTTH nazionale

News 25/07/2016
L'intesa ha l'obiettivo di realizzare una rete FTTH (Fiber to Home) in grado di garantire velocitą di almeno 1 Gigabit al secondo

Realizzare una rete FTTH (Fiber to Home) in grado di garantire velocità di almeno 1 Gigabit al secondo. È questo l'obiettivo dell'accordo avviato da Fastweb e Tim. Una  joint venture co-partecipata dalle due società (rispettivamente al 20% e all'80%), permetterà di collegare in fibra ottica, entro il 2020, tre milioni di abitazioni nelle 29 principali città già raggiunte dalla rete FTTC (Fiber to the Cabinet). L'investimento è pari a 1,2 miliardi di euro. 

La joint venture eseguirà per conto delle due aziende le infrastrutture e la posa delle fibre ottiche lungo la rete secondaria: gli operatori potranno così condividere i costi di scavo, definire gli standard di qualità della propria rete e ottimizzare sempre di più i servizi. Fastweb e Tim, inoltre, forniranno servizi di accesso all'ingrosso a banda ultralarga, accrescendo in modo sensibile il livello di competizione di questo segmento. La joint venture si finanzierà con debito e con equity. L'impegno diretto di Fastweb sarà limitato a circa 55 milioni, autofinanziati, nei prossimi quattro anni. Il profilo di Capex di Fastweb non cambierà.

"Grazie a questo accordo Fastweb conferma il proprio impegno nello sviluppo infrastrutturale del paese attraverso un progetto industriale in cui l'azienda sarà protagonista. La nostra posizione nel mercato della banda ultralarga, nel quale siamo co-leader, si rafforzerà ulteriormente grazie alla qualità e alla velocità di connessione che forniremo ai nostri clienti", ha commentato Alberto Calcagno, Ceo di Fastweb.

L'intesa consentirà a Fastweb di portare entro il 2020 il numero di unità abitative e sedi business coperte dalla propria rete FTTH da 2 a 5 milioni, ovvero il 20% della popolazione del Paese. Inoltre, le nuove connessioni non causeranno il raddoppiamento degli investimenti in quanto realizzate tramite l'infrastruttura in fibra già posata da Fastweb. 

Il progetto di Fastweb per estendere la banda ultralarga al 50% della popolazione entro il 2020 è confermato. Grazie all'intesa con Tim, però, il mix cambierà: il footprint FTTC passerà da 5,5 milioni di abitazioni e imprese a fine 2016 a 8 milioni (invece di 11 milioni previsti inizialmente) mentre la copertura FTTH salirà da 2 a 5 milioni.

27 luglio 2016