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Calcagno, l'Italia sta recuperando il gap infrastrutturale

News 02/12/2015
Con una soluzione unica in Italia, basata sulla rete in fibra ottica, la societÓ offre ai propri clienti la possibilitÓ di navigare sempre e ovunque senza spese aggiuntive

Al via il piano nazionale WOW Fi: la soluzione di Wi-Fi diffuso targata Fastweb in cui ogni modem della società di Tlc diventa un punto di accesso a disposizione della community dei clienti. Con una soluzione unica in Italia, basata sulla rete in fibra ottica, la società offre ai propri clienti la possibilità di navigare sempre e ovunque senza spese aggiuntive.

Il servizio, lanciato in anteprima in diciannove città di medie dimensioni, è oggi attivo a Milano, dove saranno 45.000 gli hot spot a disposizione dei clienti di Fastweb per navigare fuori casa, su un totale di 150.000 già attivati. Seguiranno Roma a febbraio 2016, Firenze e Torino a marzo, Bologna e Genova ad aprile ed entro la fine del prossimo anno il servizio sarà attivo in tutte le altre città italiane raggiunte dalla rete Fastweb.

WOWFi Milano

Come funziona WOW-FI

WOW FI è pensato per offrire un accesso Wi-Fi outdoor incluso nell'abbonamento, sicuro, pratico e facile da usare basato sulla community. Ogni modem può diventare un hot spot mettendo a disposizione della community la banda larga inutilizzata. A sua volta, chi offre accesso potrà connettersi quando è fuori casa al Wi-Fi degli altri membri della community, risparmiando traffico dati mobile e godendo di una connessione sicura e di qualità. L'utilizzo del WOW FI non incide in alcun modo sulle prestazioni della rete domestica. Inoltre la condivisione è una facoltà dei membri della community che in qualsiasi momento possono decidere di non farne più parte.

Le reti di accesso, di chi naviga da casa e di chi è ospite, sono completamente separate e protette. La prima volta che utilizza il servizio, il cliente deve selezionare la rete WOW FI Fastweb e autenticarsi utilizzando username e password ricevuti via sms. Nei collegamenti successivi gli apparati (smartphone, ipad, tablet) si connetteranno automaticamente ovunque sarà disponibile la rete WOW Fi, senza necessità di autenticarsi nuovamente. È possibile collegare fino a quattro apparati contemporaneamente.

Anche in mobilità

Il servizio WOW FI va incontro all'esigenza dei clienti Fastweb, grandi utilizzatori di Internet, anche in mobilità. Oggi l'80% del traffico dati di smartphone e tablet è su rete Wi-FI, contro solo il 20% su rete mobile: il Wi-Fi si è affermato come tecnologia principale per la trasmissione dati mobile. E anche la diffusione delle reti LTE non cambierà la situazione, anzi la quota di traffico Wi-FI sul totale crescerà ancora: per Analysis Mason sarà l'84% nel 2019.

Fuori casa, le cose cambiano: solo il 25% del traffico Wi-FI è realizzato all'aperto. Le reti Wi-Fi pubbliche e cittadine non sono sufficienti a soddisfare la richiesta a causa del numero limitato di hotspot, della copertura discontinua e delle modalità di accesso che spesso rendono complicato il processo di autenticazione.

"WOW FI è un servizio innovativo che risponde al desiderio dei nostri clienti di continuare a navigare alla massima potenza e con la qualità Fastweb sempre e ovunque" ha dichiarato Alberto Calcagno, amministratore delegato di Fastweb. "La nostra soluzione di wi-fi condiviso è unica, perché progettata e realizzata interamente in Fastweb, in modo da garantire controllo, qualità e sicurezza. È semplice e pratica, perchè non richiede app o ripetuti login, ed è estremamente sicura perché progettata per tutelare al massimo sicurezza e privacy dei clienti".

"Dal punto di vista infrastrutturale l'Italia sta recuperando il gap. Il Governo si sta focalizzando su un tema cruciale per il Paese. Bisogna fare però ancora tanto sulla 'service adoption' e il Wi-Fi farà tanto per far capire quanto Internet può aiutare la vita", ha proseguito Calcagno. "Questo servizio - ha concluso - è indirizzato non solo alle famiglie ma all'individuo" perché "bisogna lavorare sulla coscienza delle possibilità che Internet offre".

3 dicembre 2015