Ue, Google accusato di posizione dominante

Ue, Google accusato di posizione dominante

Aperte due procedure formali: nel mirino le ricerche su Internet e la pubblicità. Indagine formale sul sistema Android. Big G avrà 10 settimane di tempo per rispondere ai dubbi delle autorità
Ue, Google accusato di posizione dominante FASTWEB S.p.A.

Faro dell’Unione europea su Google. La Commissione Ue ha aperto due procedure formali su Big G, inviando all'azienda un documento con cui la accusa di "abuso di posizione dominante nel mercato della ricerca su Internet" e della pubblicità, e di aver aperto un'indagine formale sul sistema Android. Google avrà 10 settimane di tempo per rispondere ai dubbi delle autorità. Il rischio è una pesantissima sanzione pecuniaria.

L’indagine relativa al sospetto di abuso di posizione dominante nel mercato delle ricerche, dopo anni, sembrava prossima alla conclusione nel 2014 a favore di Google. Il cambio dell'Esecutivo Ue da novembre ha avuto un impatto cruciale sull' indagine. Ora il nuovo commissario alla concorrenza, Margrethe Vetsager, accusa Google di abuso di posizione dominante in quanto "Google sistematicamente mostra in posizioni più visibili nei risultati di ricerca i suoi servizi di comparazione di prodotti, indipendentemente dal merito". In particolare la Commissione punta l’indice su Google shopping.  

Su Android, si tratta dell'avvio di un'indagine formale. Google è sospettato di usare il sistema operativo Android per guadagnare terreno in altri mercati adiacenti di servizi e applicazioni. Mountain View è sospettato, tra le altre cose, di aver usato la sua posizione di forza nel settore per costringere i produttori di smartphone e tablet ad accettare "la preinstallazione esclusiva di applicazioni e servizi di Google".

"L'obiettivo della Commissione è applicare le norme antitrust dell'Unione europea al fine di garantire che le imprese che operano in Europa, ovunque siano basate, non neghino artificialmente ai consumatori europei la più ampia scelta possibile o soffochino l'innovazione". Il commissario europeo responsabile della politica di concorrenza, Margrethe Vestager ha spieganto:  "Nel caso di Google sono preoccupata del fatto che la società ha dato un vantaggio sleale al proprio servizio di comparazione prezzi per lo shopping online, in violazione delle norme antitrust europee. Google ha ora l'opportunità di convincere la Commissione del contrario. Tuttavia, se l'inchiesta confermerà le nostre preoccupazioni, Google dovrà affrontare le conseguenze legali e cambiare il modo in cui svolge la propria attività in Europa". 

15 aprile 2015

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