soldipubblici

Come funziona soldipubblici

si propone di promuovere l’accesso ai dati della spesa della Pa, in un’ottica di maggiore trasparenza e partecipazione. Al momento in versione beta, si svilupperà nel 2015 attraverso una serie di tappe successive
Come funziona soldipubblici FASTWEB S.p.A.

Un portale su cui è possibile verificare quanto spendono le Pubbliche Amministrazioni in Italia. È soldipubblici, attivo dal 21 dicembre 2014. Soldipubblici si propone di promuovere l’accesso ai dati della spesa della Pa, in un’ottica di maggiore trasparenza e partecipazione. Al momento in versione beta, si svilupperà nel 2015 attraverso una serie di tappe successive.

Al momento è possibile accedere ai dati dei pagamenti delle Regioni, delle aziende sanitarie regionali, delle province e dei comuni, con cadenza mensile e aggiornamento al mese precedente. I dati sono tratti dal sistema Siope, frutto di una collaborazione tra Banca d’Italia e Ragioneria generale dello Stato.

Come funziona soldipubblici

La piattaforma si basa su un motore di ricerca semantico in grado di associare ente a voce di pagamento e fornire l’importo speso per il mese corrente, l’andamento della spesa annuale e a una serie di indicatori. Il sistema delle codifiche gestionali cambia con le tipologie degli enti. La stessa ricerca può portare a codifiche diverse, per esempio, per Regione, comune o provincia. Un importo pari a zero è comunque riferito al mese in corso mentre possono comunque sussistere pagamenti in altri mesi dello stesso anno. Attraverso la modalità timeline è possibile visualizzare il grafico dell’intero andamento, sia per l’anno in corso sia per l’esercizio precedente.

In futuro sarà possibile fare il download dei dati che comunque, già oggi, possono essere scaricati attraverso la piattaforma Siope. Sarà poi prodotta una progressiva estensione dei criteri di ricerca, visualizzazione ed analisi dei dati e implementato il progressivo allargamento a tutta la Pubblica amministrazione.

Fatturazione elettronica

Dal 31 marzo 2015 tutti i fornitori di PA locali dovranno inviare obbligatoriamente fatture elettroniche, così come già fanno i fornitori delle Pa centrali dal 6 giugno 2014. Con la fatturazione elettronica sarà possibile incrociare i dati di Siope con quelli delle fatture. Questo permetterà di arricchire le informazioni disponibili e quindi di produrre ricerche e comparazioni con un maggior livello di dettaglio.

Il tweet di Renzi

Nel tweet con cui ne ha dato l’annuncio, il premier Matteo Renzi sostiene che darà “alle persone uno strumento pazzesco di pressione nei confronti della PA per dare conto di cosa si è fatto con i nostri soldi e per chiedere servizi migliori”. Renzi assicura inoltre che “entro qualche settimana arrivano anche i dati di tutti i ministri.

22 dicembre 2014

La Redazione
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