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L’Agenda Digitale, una strategia per lo sviluppo dell’Italia

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L’Agenda Digitale, una strategia per lo sviluppo dell’Italia FASTWEB S.p.A.
L’Agenda Digitale
Agenda Digitale
Il progetto per favorire l’innovazione, la crescita economica e la competitività del Paese attraverso la banda larga

 

Potenziare la banda larga per favorire l’innovazione, la crescita economica e la competitività del Paese. Sono gli obiettivi dell’Agenda digitale italiana istituita il 1 marzo 2012 con decreto del ministro dello Sviluppo economico.

Il progetto è la declinazione italiana dell’Agenda digitale europea, presentata dalla Commissione europea nel maggio 2010, sottoscritta da tutti gli Stati membri, che si sono impegnati al suo recepimento per creare un mercato digitale unico basato su internet veloce e superveloce e su applicazioni interoperabili.

I principali interventi dell’Agenda digitale italiana sono previsti nei settori: identità digitale, PA digitale/Open data, istruzione digitale, sanità digitale, digital divide, pagamenti elettronici e giustizia digitale.

Il termine per la sua realizzazione è fissato al 2020. Entro questa data dovrà essere incentivato l’uso sociale della tecnologia, la realizzazione di reti di nuova generazione (Ngn) e, più in generale, l’alfabetizzazione informatica.

La struttura

Per coordinare l’azione delle amministrazioni centrali e territoriali è stata predisposta una cabina di regia  che comprende sei ministeri (Sviluppo economico, Infrastrutture e trasporti, Funzione pubblica e semplificazione, Istruzione, Economia e Finanze, Coesione Territoriale) e il dipartimento per l’Editoria della Presidenza del Consiglio. Vi prendono parte anche due referenti nominati dalla Conferenza unificata delle Regioni e dei Comuni e le Province. La cabina è strutturata in sei gruppi di lavoro cui corrispondono sei assi strategici: Infrastrutture e sicurezza, e-Commerce, e-Government Open Data, Alfabetizzazione informatica - Competenze digitali, Ricerca e innovazione, Smart cities and communities.

A portare avanti gli obiettivi definiti dall'Agenda, monitorando l'attuazione dei piani di Ict delle pubbliche amministrazioni e promuovendone ogni anno di nuovi, è l’Agenzia per l’Italia Digitale.

 La banda larga

Requisito essenziale affinché l’Agenda possa trovare attuazione è la banda larga e ultra-larga. La prima è un sistema di connessione che permette di inviare informazioni a una velocità che varia dai 2 ai 20 megabit per secondo. La “banda ultra-larga” viaggia da 30 a 100 Mbps. Al momento in Italia quasi 5,6 milioni di cittadini si trovano in condizione di digital divide, ovvero  sono esclusi in modo totale o parziale dall’accesso al web. Sono almeno 3000 le località nel Paese, soprattutto nel Mezzogiorno, che soffrono di un deficit infrastrutturale che impedisce loro di fruire delle potenzialità della Rete.

La Pubblica amministrazione

Con l’Agenda digitale si incentiva l’utilizzo delle tecnologie digitali nei processi amministrativi per garantire efficienza, trasparenza e efficacia nei servizi ai cittadini, il cosiddetto e-government. La Pubblica amministrazione potrà avvalersi di soluzioni di Cloud Computing, la tecnologia che permette condividere in tempo reale  informazioni provenienti da istituzioni diverse, consentendo così una maggiore rapidità dei processi amministrativi. Un altro fronte sul quale il Progetto punta è quello degli Open data, ovvero il libero accesso ai dati e alle informazioni in possesso delle istituzioni pubbliche attraverso le tecnologie telematiche.

Smart cities

La cabina di regia si occuperà di sviluppare un piano Smart Communities, che garantisca la realizzazione di infrastrutture tecnologiche “per la realizzazione di progetti finalizzati al miglioramento della vita dei cittadini nei contesti urbani e nelle comunità diffuse – si legge nel sito dell’Agenda Digitale italiana - garantendo inclusione e partecipazione a tutti ma in particolare a quei cittadini che vivono in condizioni di disagio o di esclusione”.

 

La Redazione

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