Agenda Digitale, il Rapporto Caio

Agenda Digitale, il Rapporto Caio

Il dossier "Raggiungere gli obbiettivi Europei 2020 della banda larga in Italia: prospettive e sfide" è stato commissionato al commissario per l'Agenda Digitale Francesco Caio, a Gérard Pogorel, professore emerito dell'Università ParisTech di Parigi e a Scott Marcus, già advisor della Federal Communication Commission
Agenda Digitale, il Rapporto Caio FASTWEB S.p.A.

L'Italia accelera sulla banda larga di nuova generazione: in tre anni la nuova rete raggiungerà il 50% della popolazione. E' quanto si legge nel comunicato di Palazzo Chigi che sintetizza il rapporto commissionato dal premier al commissario per l'Agenda Digitale Francesco Caio e presentato oggi, 30 gennaio, da Enrico Letta

Il dossier, intitolato Raggiungere gli obbiettivi Europei 2020 della banda larga in Italia: prospettive e sfide, è stato commissionato anche a Gérard Pogorel, professore emerito dell'Università ParisTech di Parigi e a Scott Marcus, già advisor della Federal Communication Commission.

"I piani analizzati - si legge nella sintesi - giustificano un cauto ottimismo su sviluppo e penetrazione della banda larga e ultra larga in Italia. Gli operatori hanno piani concreti per raggiungere l'obiettivo di copertura del 50% circa della popolazione con tecnologia FTTCab/VDSL2 entro il 2017 circa".

Il ruolo del Governo. Nella nota si sottolinea, però, che "in assenza di un forte, sostenuto e continuo impegno del Governo italiano, gli obiettivi Dae (Digital Agenda Europe, ndr.) non saranno completamente raggiunti. Pertanto si raccomanda che il Governo affronti questi punti aperti, nel rispetto delle sue responsabilità istituzionali, e nel rispetto delle competenze e indipendenza dell'Ue e delle Autorità di Regolamentazione (Agcom e Antitrust)".

La Rete in Italia. Attualmente la copertura della larga banda base è pari al 98,4% delle unita' abitative; rimangono 2 milioni di linee problematiche, in parte servite da wireless. La copertura della rete con velocità a 30 mega è invece ancora limitata e in ritardo rispetto all'Europa. "A differenza di piani annunciati in passato - spiega la nota del Governo -quelli esaminati sono già in attuazione. Date le caratteristiche favorevoli della rete italiana (struttura della rete con sub-loop in rame corti, 300 m in media), i piani prevedono di erogare una banda superiore ai 30 Mbps, in linea con i requisiti degli obiettivi Dae per la larga banda. Rimangono sfide realizzative e regolatorie che debbono essere prontamente affrontate e risolte", si legge ancora in merito al monitoraggio dei piani degli operatori e all'uso dei Fondi strutturali europei.

Criticità. Quanto agli "aspetti critici da risolvere per raggiungere gli obiettivi Dae – spiega la nota del Governo - non vi sono piani operativi di dettaglio per superare il 50% della copertura delle linee con servizi a banda larga e ultra larga, anche se alcuni gestori hanno piani preliminari per raggiungere il 70% al 2020".

Obiettivi. I piani dei gestori puntano a coprire circa il 50% delle linee fisse ad almeno 30 mega entro il 2016/17. "L'Obiettivo 3 Dae  (50% penetrazione 100Mbps al 2020) è una combinazione di sviluppo di piani realizzativi e crescita della domanda - prosegue la nota -. I piani degli operatori attualmente non prendono servizi a 100Mbps. Se i piani FTTCab illustrati saranno realizzati secondo quanto previsto, è ragionevole ipotizzare che nelle aree a più alta densità la banda disponibile possa raggiungere i 60-70 Mbps circa. Il raggiungimento di questo obiettivo richiederà iniziative e monitoraggio anche sul fronte della domanda".

Raccomandazioni. Si suggeriscono, infine, alcune azioni: "Monitoraggio dei piani degli operatori, degli investimenti messi in campo e della copertura raggiunta anche per eventuali interventi correttivi; Utilizzo dei fondi strutturali Ue per assicurare a tutta la popolazione l'accesso alla rete a 30 Mbps entro il 2020 considerando un approccio bilanciato tra risorse infrastrutturali fisse, mobili, fisse wireless e anche satellitari (A questo fine si raccomanda lo sviluppo di un Piano Nazionale che in coordinamento con le Regioni permetta di avere l'accesso a questi fondi); Misure per ottimizzare gli investimenti, comprese la promozione della condivisione di investimenti infrastrutturali nel rispetto delle norme per gli aiuti di Stato e della concorrenza, fissati dalla EU, e iniziative per aumentare la disponibilità di spettro radio e l'efficienza del suo impiego; Misure per intervenire sul ritardo della domanda per i servizi a banda larga in Italia, considerando i programmi di alfabetizzazione digitale dell'Agenda".

30 gennaio 2014

La Redazione
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