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La storia di Twitter

Twitter Social #twitter #social network Twitter raddoppia i caratteri dei tweet portandoli a 280 Il social network ha deciso di testare globalmente l'aumento del numero di caratteri per i tweet: da 140 a 280
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La storia di Twitter FASTWEB S.p.A.
Twitter, dieci anni
Web & Digital
Dal primo tweet di Jack Dorsey datato 21 marzo del 2006 molte cose sono cambiate, ma la natura di Twitter non è mai realmente cambiata

In molti sottovalutano l'importanza che Twitter ha avuto sulla storia recente dell'umanità: le proteste che hanno dato vita alla "primavera araba" sono nate e cresciute sul sito di micro-blogging, in Iran nel 2009 durante le manifestazioni di piazza, i giovani utilizzano i tweet per comunicare e organizzarsi. Attentati, terremoti, maremoti, sommosse popolari: in queste come in moltissime altre occasioni Twitter è stato il primo mezzo d'informazione a dare notizie di avvenimenti ed eventi. In dieci anni ha cambiato la vita di molte persone e le routine giornalistiche di tutte le redazioni del mondo. "Social first" è diventato un mantra più che una regola da seguire.

 

twitter testa e cinguettii

 

Dal primo tweet lanciato il 21 marzo del 2006 da parte di Jack Dorsey molte cose sono cambiate, Twitter ha raggiunto numeri straordinari ed è diventato un perno della comunicazione nel panorama mondiale. Ma la storia di Twitter ci insegna che non sempre è stato così. I primi momenti non facili, tra un progetto che non riscontrava il successo sperato e gli investitori non felici della scelta effettuata. Solamente la perseveranza di Jack Dorsey e dei suoi amici ha permesso a Twitter di diventare un social network con oltre trecento milioni di utenti attivi ogni mese.

21 marzo 2006: "just i'm setting up my twitter"

Il primo tweet di Jack Dorsey, attuale Ceo di Twitter, è solo la punta dell'iceberg di un lavoro che nasce almeno un paio di anni prima. Twttr, questo il nome quasi impronunciabile che doveva accompagnare il lancio della piattaforma di micro blogging, nasce quasi per caso, da una costola di un progetto che doveva sviluppare un sistema per pubblicare online video e messaggi audio registrati tramite il telefono. Il progetto Odeo, però, non vedrà mai la luce: nello stesso periodo (primi mesi del 2005) Apple lancia un nuovo modello di iPod che permette agli utenti di registrare e di ascoltare i podcasting. In pratica lo stesso sistema che stanno sviluppando Jack Dorsey, Evan Williams (ex fondatore di Blogger, startup venduta a Google e che aveva reso milionario lo stesso Williams) e altri ex googler.

 

 

Inizia un periodo buio, il progetto Odeo è fallito e i dubbi sul futuro sono molti: Jack Dorsey e gli altri ragazzi organizzano lunghissime riunioni nella speranza di sviluppare nuove idee. Da questi brainstorming nasce Twitter: l'idea è dello stesso Jack Dorsey, che vuole creare un prodotto che permetta di parlare online con la propria cerchia di amici. Il progetto Twttr è inglobato all'interno di Odeo e alcuni programmatori iniziano a lavorarci in gran segreto. Il primo "cinguettio" è datato 21 marzo 2006 ed è di Jack Dorsey che annuncia "just i'm setting up my twitter" (sto solamente impostando il mio Twitter).

Il passaggio di proprietà

All'inizio Twitter è utilizzato solamente dalla cerchia di amici degli sviluppatori. Il sito di micro blogging inizia a far parlare di sé nell'estate del 2006: alcuni utenti utilizzano Twitter per informare i propri amici della scossa di terremoto avvertita a San Francisco. TechCrunch ne prende nota e inizia a parlare della rete social. Entro la fine dell'estate più di qualche internauta di San Francisco utilizza Twitter per conversare con i propri amici.

 

il cinguettio

 

Nel settembre del 2006, Evan Williams scrive agli investitori di Odeo comunicandogli la fine del progetto, il podcasting lanciato da Apple è migliore del loro sistema. Ma la società può ancora sopravvivere grazie a Twitter: gli utenti iscritti sono ancora pochi ma le prospettive per il futuro sono promettenti. Molti investitori non credono più nel progetto Odeo e decidono di vendere le proprie quote: la società passa in mano allo stesso Evan Williams che decide di investire parte delle proprie ricchezze in Twitter. Da questo momento la storia di Twitter cambia: la società prende il nome di Obvious Corp. e Williams caccia alcuni dei creatori di Twitter, al suo fianco rimane solamente Jack Dorsey.

La popolarità

Il primo momento importante per la crescita di Twitter è legato al South by Southwest festival del 2007, evento dedicato al mondo del cinema e della musica. Alla manifestazione sono presenti dei maxi schermi che mostrano lo stream dei tweet: durante il festival la media dei cinguettii giornalieri passa da ventimila a oltre sessantamila.

Nei primi mesi del 2007 sono introdotte anche importanti novità: per rispondere a un utente basterà inserire la chiocciola prima del suo username, mentre nell'agosto dello stesso anno Chris Messina userà il primo hashtag della storia di Twitter: #barcamp.

 

 

Nelle convention e nelle manifestazioni dedicate al mondo della tecnologia, il nome di Twitter inizia a diventare sempre più presente, in molti si danno appuntamento tramite la piattaforma di micro blogging e il servizio viene utilizzato per interagire e per esprimere le proprie opinioni. Ma è nel 2009 che Twitter viene citato da tutti gli organi d'informazioni del mondo: la notizia dell'ammaraggio di un aereo di linea statunitense nel fiume Hudson è diffusa attraverso il social network. Subito dopo essere stato tratto in salvo, l'utente Janis Krums informa i propri amici della disavventura: in poco tempo la notizia viene ripresa da tutti i telegiornali. Twitter si accredita come una fonte da cui attingere informazioni in tempo reale.

 

 

Il primo tweet dallo spazio

Twitter diviene lo strumento preferito a politici, attori, cantanti per tenere un contatto diretto con i propri foolower/sostenitori. Obama ha basato gran parte della sua campagna elettorale del 2008 proprio sull'utilizzo di Facebook e Twitter. Per salvaguardare i propri utenti e la privacy dei vip, la piattaforma di micro blogging introduce gli account certificati: le star per far autentificare il proprio profilo e ricevere il "bollino blu" dovranno inviare a Twitter una prova della loro identità. Paris Hilton è tra le prime star di Hollywood ad avere un account verificato.

 

 

Nel 2010, Twitter sbarca anche nello spazio. E il merito è di Timothy Creamer, astronauta della NASA, che racconta la propria esperienza all'interno di una navicella spaziale.

Tweet sponsorizzati

 

 

Gli utenti continuano ad aumentare, ma anche i costi di gestione diventano sempre più gravosi: gli sviluppatori aprono ai tweet promozionali. Ogni brand può produrre dei cinguettii sponsorizzati, ritagliando il messaggio a seconda dell'audience da raggiungere. Un modo per l'azienda di aumentare le esigue entrate pubblicitarie.

Il rapporto con l'informazione

Superati abbondantemente i cento milioni di tweet postati ogni anno, Twitter diviene uno strumento fondamentale per tutti gli organi d'informazione. In occasione delle elezioni politiche del 2012 per il Presidente degli Stati Uniti, viene lanciato il Twitter Political Index che misura il sentiment dei post per prevedere il risultato delle elezioni. Lo spoglio per le presidenziali è seguito da milioni di utenti direttamente tramite lo stream di Twitter e quando Barack Obama annuncia la propria vittoria, il suo tweet viene ricondiviso immediatamente da migliaia di anni. Il tweet "Four more years" con l'immagine di Obama abbracciato a sua moglie Michelle è il simbolo delle Presidenziali 2012.

 

 

Il 2012 si chiude con un altro grande evento, Papà Benedetto XVI decide di iscriversi a Twitter: sono lanciati contemporaneamente otto account, a seconda della lingua di pubblicazione. La registrazione del Pontefice è il segno evidente dell'importanza assunta da Twitter nella comunicazione mondiale.

I Vine e Periscope

 

 

Nel corso della storia di Twitter, il team di sviluppo ha lanciato diverse applicazioni per migliorare il servizio offerto: molte sono state un buco nell'acqua (Twitter Music ad esempio) mentre altre sono state un successo inatteso. Vine e Periscope sono state, molto probabilmente, i due casi di maggior successo: entrambe permettono la condivisione di video, anche se con funzioni e modalità differenti. Vine dà modo di registrare e condividere video di breve durata che sono mostrati in loop nello stream dei tweet; Periscope offre l'opportunità agli utenti di effettuare dirette video dal proprio account Twitter. L'applicazione è diventata talmente famosa che attori e cantanti la utilizzano per fare delle sessioni live con i propri fan, rispondendo a domande e curiosità.

Il tweet più famoso del mondo

 

 

Il flusso dei tweet si concentra intorno ai grandi eventi: alluvioni, attentati, ma anche manifestazioni sportive e cinematografiche. Infatti il cinguettio più retweettato di sempre è del febbario del 2014. AlLa notte degli Oscar, l'attrice Ellen DeGeneres pubblica un selfie insieme a Bradley Cooper, Jennifer Lawrence e altri protagonisti di Hollywood: in pochi secondi l'immagine fa il giro del mondo e raggiunge il milione di condivisioni.

Nuovo look

Nell'aprile del 2014 Twitter lancia la nuova versione: l'interfaccia utente è totalmente cambiata e l'iscritto può inserire nel proprio profilo un'immagine di copertina, come già succede su Facebook. Inoltre, si possono "pinnare" (mettere in evidenza) i cinguettii e gestire al meglio il proprio account, anche grazie ai nuovi strumenti di analytics messi a disposizione dalla piattaforma di micro blogging.

Momenti difficili

 

quotazione in borsa

 

Nonostante Twitter faccia segnare numeri sempre in crescita (con il contatore degli utenti unici attivi mensilmente che supera i trecento milioni), il social network di Jack Dorsey non vive un bel 2015. I ricavi non aumentano come previsto, la pubblicità stenta a crescere e le azioni, inevitabilmente, ne risentono. L'ideatore di Twitter riprende in mano le redini societarie, nel tentativo di rivitalizzare il suo progetto: dal luglio 2015 Jack Dorsey ricopre nuovamente il ruolo di amministratore delegato, prendendo il posto di Dick Costolo. Nel frattempo, sulla piattaforma continuano a essere aggiunte nuove funzionalità: i cuoricini, tanto per fare un esempio, prendono il posto delle stelle per inserire uno o più post tra i propri cinguettii preferiti.

310 milioni di problemi

310 milioni non sono né i ricavi dell'ultima trimestrale, né i guadagni attesi a fine anno, ma gli utenti attivi su Twitter a marzo 2016. Se un per qualsiasi social network potrebbe essere un dato positivo, non lo sono per il sito di micro-blogging che ha frenato negli ultimi mesi la sua crescita di utenti attivi, andando a peggiorare il già debole equilibrio finanziario. Infatti, l'inizio del 2016 non è stato molto positivo per l'azienda guidata da Jack Dorsey che ha registrato nelle prime due trimestrali dell'anno dei dati in controtendenza: Twitter non riesce ad attirare pubblicità e quindi non produce gli utili attese. Stretta nella morsa di Facebook, Instagram e soprattutto Snapchat, il social network ha provato a invertire la rotta sottoscrivendo delle partnership con la NBA (la lega professionistica statunitense di basket) e con la NFL (la lega professionistica statunitense di football americano) per la trasmissione in diretta sulla piattaforma di micro blogging di alcune partite dei due campionati. In questo modo Twitter cerca di diversificare la propria strategia puntando su contenuti di alta qualità trasmessi in diretta streaming.

Le voci di vendita si fanno insistenti

 

twitter in vendita

 

Nonostante una terza trimestrale con il segno più, tra settembre e ottobre iniziano a circolare le prime voci su una possibile cessione di Twitter a uno dei grandi colossi della Silicon Valley. Si fanno avanti Google, Salesforce e Disney, ma nessuna delle tre affonda il colpo decisivo. Anzi piano piano tutte e tre si defilano, soprattutto Salesforce, colosso statunitense del cloud computing, da tutti indicata come la più interessata all'acquisto (soprattutto per entrare in possesso della montagna di dati in possesso di Twitter), decide, per il momento di ritirarsi dalla corsa. Per far fronte alle difficoltà, il consiglio di amministrazione decide prima di licenziare il 9% della forza lavoro (circa 350 dipendenti, chiudendo diverse sede europee) e di cancellare Vine, l'applicazione che permetteva di registrare video di sei secondi e che tanto successo aveva riscosso tra gli utenti. Il futuro di Twitter è avvolto nella nebbia, tra un consiglio di amministrazione pronto a vendere al primo offerente e Jack Dorsey ancora convinto di poter rimettere la situazione, e i conti, in ordine.

Tutto fermo

Prima Google, poi Disney/ABC e infine Salesforce. Come una margherita che perde le sue foglie, le pretendenti all'acquisto di Twitter si sono defilate una per una, lasciando l'azienda di Jack Dorsey in una situazione di attesa spasmodica. Il CEO e fondatore del sito di microblogging è convinto di poter rilanciare l'azienda e non vorrebbe cedere alle richieste del consiglio d'amministrazione di vendere Twitter al miglior offerente.

 

breaking news su twitter

 

Ma nel frattempo, per far fronte alla crisi finanziaria, Twitter, tra fine ottobre e la metà di novembre del 2016, è stata costretta a chiudere alcuni uffici in giro per il mondo e licenziare circa 300 dipendenti. A farne le spese anche l'ufficio di Milano, con 16 persone che sono rimaste senza lavoro. Anche in Cina, il sito di microblogging non se la passa molto bene, con il country manager che ha lasciato la società dopo pochi mesi dall'assunzione.

Twitter prova il rilancio

Nonostante la crisi che attanaglia la società, Jack Dorsey è pronto a rilanciare i business dell'azienda e sta pensando di cambiare totalmente faccia al sito di microblogging. Per questo motivo, Twitter tra la fine del 2016 e l'inizio del 2017 ha dato vita a una nuova campagna di assunzioni per trasformare la piattaforma social in un sito di breaking news. L'obiettivo di Jack Dorsey è far diventare Twitter una media company allo stesso livello di Facebook e per farlo ha introdotto la possibilità di girare i video in live streaming a 360 gradi. Un'ultima mossa, che sembra quasi quella della disperazione.

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TAGS: #jack dorsey #twitter #storia

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