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Il nuovo algoritmo AI di Google per la prevenzione degli infarti

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Il nuovo algoritmo AI di Google per la prevenzione degli infarti FASTWEB S.p.A.
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Per formare l'algoritmo, gli scienziati di Google hanno usato l'apprendimento automatico e analizzato il quadro clinico di quasi 300,000 pazienti.

Gli scienziati di Google e del suo dipartimento health-tech, Verily, hanno scoperto un nuovo modo per rilevare il rischio di malattie cardiovascolari utilizzando la tecnologia di machine learning. Analizzando la scansione del retro dell'occhio di un paziente, il software dell'azienda è in grado di acquisire informazioni accurate, tra cui l'età di un individuo, la pressione sanguigna, e se fuma o no.

Questa serie di informazioni può essere usata per predire episodi cardiaci  - come un attacco di cuore -  con più o meno la stessa accuratezza dei principali metodi attuali. 

L'algoritmo potrebbe potenzialmente rendere più veloce e facile per i medici analizzare i rischi cardiovascolari di un paziente, dato che non richiede un esame del sangue. Il metodo necessità diverse migliorie prime di poter essere impiegato in ambiente clinico. Un articolo che descrive il lavoro è stato pubblicato oggi sul periodico americano Biomedical Engineering, anche se la ricerca è stata condivisa prima di una revisione paritaria lo scorso settembre. 

Luke Oakden-Rayner, un ricercatore medico dell'Università di Adelaide specializzato in analisi tramite l'apprendimento automatico, ha assicurato a The Verge che il lavoro è affidabile, e ha dimostrato come l'AI può aiutare a migliorare gli strumenti di diagnosi già esistenti. "questo tipo di macchina rileva informazioni  acquisite per una ragione clinica e ne trae benefici migliori di quanto potremmo farne noi attualmente," ha detto Oakden-Rayner. "Piuttosto che sostituire i medici, si sta tentando di ampliare ciò che attualmente i medici possono fare."

Per formare l'algoritmo, Google e gli scienziati di Verily hanno usato l'apprendimento automatico per analizzare il quadro clinico di quasi 300,000 pazienti. Queste informazioni includono, fra le altre, la scansione dell'occhio in maniera clinica. Come altre analisi approfondite, quelle della rete neurale sono state usate per fare dei confronti tra pattern cerebrali, confrontare delle anomalie nello schema dell'occhio e tutto questo, incrociando i dati ottenuti, può aiutare significativamente nell'individuazione di malattie collegate al sistema cardiovascolare. 

Durante i test, è stato chiesto alla macchina di confrontare due immagini retiniche di due pazienti, uno dei quali avrebbe potuto soffrire di un episodio cardiovascolare nei prossimi cinque anni, mentre l'altro no. L'algoritmo di Google è stato in grado di dire con successo quale fosse quello a rischio il 70 percento delle volte. Un risultato lievemente inferiore rispetto al più comune metodo usato, lo SCORE, che richiede un esame del sangue e che si stima possa predire il 72 percento dei casi. 

Per Google questo e un passo importante nell'applicazione dell'AI alla scoperta scientifica. Mentre molti algoritmi medici sono stati realizzati per replicare gli strumenti di diagnosi esistenti (come per identificare il cancro della pelle, ad esempio), questo algoritmo ha trovato un a nuova strada per analizzare le informazioni mediche esistenti.  Con abbastanza dati, si spera che l'intelligenza artificiale possa creare una nuova comprensione medica senza la direzione umana.  È presumibilmente parte delle ragioni per cui Google ha creato iniziative come il suo studio Project Baseline, che ha raccolto esaustive cartelle cliniche di più di 10,000 individui durante gli scorsi quattro anni. 

Ad oggi l'idea di un "AI Doctor" che possa produrre diagnosi senza la supervisione di un umano sembra davvero distante, nell'ordine di decadi più che di anni. Ma la ricerca di Google suggerisce che l'idea non è completamente inverosimile in un prossimo futuro. 

20 febbraio 2018  

Fonte: theverge.com

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