Fastweb

Uber, l’app dei taxi privati

Dispositivi Android sempre più sicuri Web & Digital #android #google Dispositivi Android sempre più sicuri Nel 2016 le minacce per dispositivi Android si sono abbassate allo 0,05%
ISCRIVITI alla Newsletter
Autorizzo il trattamento dei dati di contatto per l’iscrizione alla newsletter e per la ricezione di mail di carattere informativo e commerciale. Informativa e condizioni di utilizzo.
Uber, l’app dei taxi privati FASTWEB S.p.A.
Uber, l'app dei tassisti privati
Smartphone & Gadget
L'app che permette di trovare autisti nelle vicinanze e di prenotare al volo una corsa. Finita ora nell'orbita Google grazie a un investimento da 250 milioni di dollari

L'auto che si guida da sé, il sistema di rilevazione traffico in tempo reale, il servizio di taxi “personale”. Se, come ci insegnano gran parte dei film e telefilm polizieschi, tre indizi fanno una prova, allora è quasi certo che Google nutra un certo interesse nei confronti del settore automobilistico. Un interesse a 360° confermato dal recente investimento in Uber, startup californiana che con la sua app per “autisti privati” sta letteralmente spopolando in tutto il mondo.

Cos'è Uber e come funziona

Per semplificare – molto – le cose, si può dire che Uber è il vecchio servizio radiotaxi digitalizzato e riadattato alle capacità di uno smartphone. In realtà, Uber è molto di più: si tratta di un app/servizio che, sfruttando il GPS dello smartphone, permette all'utente di trovare l'autista a lui più vicino e di conoscere il prezzo presunto della corsa prima di salire a bordo dell'automobile.

 

L'interfaccia grafica di Uber su vari smartphone

 

Il funzionamento dell'app è elementare: dopo averla scaricata e installata, ci si iscrive al servizio e si inseriscono i dati della carta di credito. Quando si avrà bisogno di un autista, basterà attendere che il GPS localizzi la propria posizione e quella dell'autista (o degli autisti) più vicino e prenotare la corsa sapendo, più o meno, quanto si spenderà per il percorso scelto. A questo punto sarà Uber ad avvisare l'utente del prossimo arrivo dell'auto noleggiata con un SMS.

Grazie all'app si può scegliere anche la tipologia di servizio di trasporto più consono all'occasione: dal “semplice” taxi all'auto di lusso, passando per i SUV, il noleggio con conducente e finanche il car pooling.

Goober o Uboole

In questi giorni, però, Uber ha attirato su di sé le attenzioni della stampa di mezzo mondo per altri motivi. Nelle ultime ore, infatti, ha trovato conferma ufficiale la voce del mega-investimento realizzato da Google Ventures, il “braccio lungo dell'investimento” del gigante di Mountain View.

 

Il benvenuto di Google a Uber

 

Uber ha ricevuto dalla società di Larry Page e Sergey Brin la bellezza di 257 milioni di dollari che, uniti a un'altra sostanzioso assegno staccato dal fondo investimenti TPG Capital Partner, fa salire la quotazione della startup californiana alla cifra-monstre di 3,5 miliardi di dollari. Poco più di un anno fa, Uber e la sua app per autisti privati era valutata poco più di 300 milioni di dollari.

Le grane legali

Parte dei soldi e delle professionalità che arriveranno nelle prossime settimane serviranno a Uber per risolvere le varie battaglie legali che si trova ad affrontare non appena sbarca su un nuovo mercato. Come accaduto anche a Milano e Roma, la startup californiana finisce spesso e volentieri all'interno dell'occhio del ciclone per le politiche (e le tariffe) concorrenziali che applica in ogni nuovo mercato. “Grazie ai capitali arrivati con questo nuovo round – afferma Travis Kalanick, CEO di Uber – potremmo espanderci in nuovi mercati, dare il via a campagne marketing più incisive e combattere contro le politiche protezionistiche e anti-competitive messe in atto da qualcuno”.

 

Il banner realizzato per il lancio di uber a Milano

 

A Milano è stato necessario l'intervento dell'Amministrazione comunale che, con una delibera ad hoc ha tentato di regolare il funzionamento del servizio di autonoleggio virtuale. Dopo le pressanti richieste dei rappresentanti di categoria di tassisti e degli NCC (noleggio con conducente), Palazzo Marino ha messo tutto nero su bianco, stabilendo che "le prenotazioni di servizio e le relative comunicazioni ai conducenti dei veicoli in forma telematica purché, ai fini di garantire il controllo della regolarità delle modalità di svolgimento del servizio, ne rimanga traccia presso le sedi delle imprese".

Basterà questo a mettere un freno alla montante protesta dei tassisti milanesi?

Baidu

Il colosso cinese di Internet Baidu investirà in Uber anche se non sono stati rivelati i termini dell'accordo. Una mossa che potrebbe aiutare la startup - valutata circa 41 miliardi di dollari - a entrare nel mercato asiatico e rafforzare la sua presenza. I principali concorrenti locali, le aziende Kuaidi Dache e Didi Dache, sono spalleggiate rispettivamente dal gigante dell'e-commerce Alibaba e da Tencent, il colosso dei videogiochi online e che al momento detengono il 90% del mercato. Prevista dall'accordo anche l'integrazione di Uber su Baidu Maps e l'aggiunta di un collegamento a Uber sul motore di ricerca del colosso cinese in caso di ricerche relative a viaggi o luoghi.  

27 agosto 2013 (17 dicembre 2014)

Copyright © CULTUR-E

Ti piace
questo
articolo?
Iscriviti alla nostra Newsletter

Riceverai settimanalmente le notizie più
interessanti sul mondo della tecnologia!

Autorizzo il trattamento dei dati di contatto per l’iscrizione alla newsletter e per la ricezione di mail di carattere informativo e commerciale. Informativa e condizioni di utilizzo.
TAGS: #app #applicazione #uber #google #internet #smartphone #web #car pooling #gps

© Fastweb SpA 2017 - P.IVA 12878470157
ChiudiChiudi Questo sito usa cookies di profilazione, propri e di terzi, per adeguare la pubblicità alle tue preferenze.
Clicca qui per maggiori informazioni o per conoscere come negare il consenso. Se chiudi questo banner o accedi ad altri elementi della pagina acconsenti all'uso dei cookies.