Fastweb

Stampanti in 3D, ora creeranno anche ingessature

3D Finisher Smartphone & Gadget #stampa 3d #stampanti 3d 3DFinisher, la rivoluzione della finitura chimica arriva dall'Italia Utilizzando particolari solventi è in grado di eliminare imperfezioni superficiali e restituire oggetti più belli e definiti
ISCRIVITI alla Newsletter
Autorizzo il trattamento dei dati di contatto per l’iscrizione alla newsletter e per la ricezione di mail di carattere informativo e commerciale. Informativa e condizioni di utilizzo.
Stampanti in 3D, ora creeranno anche ingessature FASTWEB S.p.A.
Le stampanti in 3D per le ingessature
Smartphone & Gadget
Da oggi le stampanti 3D potrebbero sostituire il vecchio gesso con medicazioni più leggere e resistenti all'acqua

Se almeno una volta nella vita vi hanno ingessato una gamba o un braccio, conoscerete sicuramente la sensazione poco confortevole e imbarazzante che certe medicazioni possono donare. Ecco perché è nata NovaCast, dall'idea della startup messicana Mediprint. Si tratta di una stampante 3D in grado di realizzare medicazioni customizzate per le necessità di ogni paziente e che abbatte molte delle limitazioni che un gesso tradizionale imponeva.

La prima differenza sostanziale è che il NovaCast ha una forma aperta ed avvolgente, come fosse una rete a maglie larghe. Questa forma consente alla medicazione di mantenere fermo l'osso rotto, in modo che si possa ricalcificare al meglio, lasciando però respiro all'eventuale ferita che deve rimarginarsi.
Inoltre, questo tipo di medicazione, a differenza del gesso tradizionale, non assorbe sudore o liquidi, ma è traspirante e impermeabile. Il risultato è che la pelle potrà respirare e che saranno meno frequenti le abrasioni o le infezioni cutanee, oltre che diventerà molto più facile grattarsi in caso di prurito.

Altro particolare importante è nel peso. Il NovaCast pesa appena un decimo del gesso tradizionale, può essere rimosso temporaneamente ed è invisibile ai raggi X. Gli ospedali che vorranno utilizzare questa tecnologia necessiteranno di una o più stampanti 3D (lo scanner 3D non è necessario) e l'utilizzatore dovrà solo inserire le misure dell'arto del paziente che si intende immobilizzare.

Il tempo necessario, ad oggi, per stampare e quindi realizzare un NovaCast pronto per l'uso è di circa tre ore e mezza, ma gli sviluppatori contano di abbattere la tempistica fino a sotto l'ora, in modo da poter lanciare sul mercato questo sistema.

19 aprile 2016

Fonte: gizmag.com

Ti piace
questo
articolo?
Iscriviti alla nostra Newsletter

Riceverai settimanalmente le notizie più
interessanti sul mondo della tecnologia!

Autorizzo il trattamento dei dati di contatto per l’iscrizione alla newsletter e per la ricezione di mail di carattere informativo e commerciale. Informativa e condizioni di utilizzo.
TAGS: #stampanti 3d #mediprint

© Fastweb SpA 2017 - P.IVA 12878470157
ChiudiChiudi Questo sito usa cookies di profilazione, propri e di terzi, per adeguare la pubblicità alle tue preferenze.
Clicca qui per maggiori informazioni o per conoscere come negare il consenso. Se chiudi questo banner o accedi ad altri elementi della pagina acconsenti all'uso dei cookies.