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3DFinisher, la finitura chimica casalinga per la stampa 3D

La Makerbot Replicator 2 Web & Digital #stampa 3d #industria 4.0 Stampanti 3D, cosa sono e come funzionano Basta impiegare qualche minuto per capire che cos'è la stampa 3D e perché tutte le grandi aziende manifatturiere sono interessate al suo sviluppo
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3DFinisher, la finitura chimica casalinga per la stampa 3D FASTWEB S.p.A.
3D Finisher
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Utilizzando particolari solventi è in grado di eliminare imperfezioni superficiali e restituire oggetti più belli e definiti

Dalle supercar ai vasi sanguigni, passando per gioielli, cibo e perfino le abitazioni, la stampa 3D sta pian piano raggiungendo un grado di maturità tecnologica che le permette di essere impiegata nei settori più disparati. Sempre più precise e, allo stesso tempo, più semplici da utilizzare ed economiche, le stampanti 3D puntano a sbarcare nelle abitazioni degli utenti di mezzo mondo nel giro di pochi anni.

Una duttilità figlia anche della grande varietà di materiali per stampa 3D. Anche se i vari composti plastici (ABS in testa) vanno per la maggiore, le stampanti 3D possono utilizzare qualunque tipo di materiale: dall'alluminio all'oro, dalle ceramiche ai composti di cellulosa, passando per cioccolata e grano. Da un punto di vista prettamente teorico, quindi, la stampa 3D può consentire di realizzare qualunque tipo di oggetto utilizzando qualunque tipo di materiale.

Bisogna però fare attenzione: in alcuni casi la stampante 3D può non essere così precisa come si può pensare. Utilizzando materiali come ABS (acronimo di Acrilonitrile butadiene stirene) o derivati della cellulosa, infatti, le creazioni tridimensionali avranno piccole imperfezioni e increspature che renderanno la superficie rugosa e poco "piacevole" al tatto e all'occhio. Proprio per porre rimedio a questo genere di problemi, la startup italiana 3DNextTech ha messo a punto il 3DFinisher.

Cos'è il 3DFinisher

 

cosa è 3Dfinisher

 

Dispositivo da utilizzare come "complemento" di una stampante 3D ad ABS, 3DFinisher è un cubo di 45 centimetri di lato (posizionabile, dunque, su una scrivania) dotato di un pozzetto a tenuta stagna anch'esso cubico misurante 30 centimetri di lato. Posizionando un oggetto realizzato con la stampa 3D al suo interno, 3DFinisher è in grado di "smussarne" le imperfezioni e restituire un prodotto rifinito in ogni singolo aspetto. Il tutto senza che ci sia perdita di materiale (non si tratta di estrusione o levigazione, dunque) né di dettagli: 3DFinisher consentirà di rendere più bello qualunque oggetto stampato tridimensionalmente senza andare a intaccare il progetto iniziale.

Come funziona 3DFinisher

 

come funziona 3Dfinisher

 

Un risultato che si ottiene con apparente semplicità. All'interno del pozzetto a tenuta stagna, 3DFinisher rilascia uno speciale vapore solvente in grado di ammorbidire la superficie degli oggetti in ABS e levigarne chimicamente le imperfezioni. Nel giro di qualche minuto, l'oggetto liscio e più "attraente", mantenendo intatte le caratteristiche meccaniche e funzionali.

Il tutto avviene in piena sicurezza. Nel corso del processo di finitura chimica non ci sarà alcuna dispersione di gas tossici, mentre il portellone del 3DFinisher si potrà aprire solamente una volta che l'intero processo sarà terminato. Inoltre, l'utente non sarà costretto a maneggiare flaconi di solvente o altri composti chimici: il liquido messo a punto dagli scienziati italiani sarà contenuto all'interno di speciali capsule (simili a quelle utilizzate dalle macchine per il caffè) monouso. Ogni volta che si dovrà utilizzare 3DFinisher, insomma, sarà sufficiente inserire la capsula, mettere l'oggetto nel pozzetto a tenuta stagna, avviare il processo e attendere qualche minuto affinché tutto sia finito.

Costi e disponibilità 3DFinisher

 

costi e disponibilità 3DFinisher

 

3DFinisher, che dovrebbe essere disponibile a partire da fine 2016, sarà venduto in due versioni differenti. La prima, dal costo di 1.500 euro, richiederà l'intervento di un operatore umano sia per avviare la finitura chimica, sia per verificare che il processo sia giunto a termine. La seconda versione, dotata di funzionalità smart e di una telecamera all'interno del pozzetto, sfrutterà particolari algoritmi per determinare quando è arrivato il momento di aprire il portellone e ritirare il proprio oggetto. Il costo di 3DFinisher in questa seconda configurazione è di poco superiore ai 2.000 euro.

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TAGS: #stampa 3d #stampanti 3d #startup

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