La mostra "Baci Rubati. Storie d'amore tra arte e letteratura" è un pretesto in più per visitare la fiabesca Rocca di Gradara e il suo borgo fortificato, una delle strutture medievali meglio conservate d'Italia.
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E’ la splendida cornice della Rocca di Gradara ad ospitare la mostra dedicata ai più famosi baci della letteratura, che la pittura italiana ha immortalato in opere di forte impatto emotivo. Si tratta di “Baci Rubati. Storie d’amore tra arte e letteratura”, la mostra più romantica di tutto il periodo estivo, ad incominciare dalla location da fiaba.
Il Castello di Gradara, infatti, è noto non solo per essere una delle strutture medievali meglio conservate d’Italia, ma anche per essere stato palcoscenico della leggendaria vicenda d’amore di Paolo e Francesca e del celebre bacio narrato da Dante. Fino al 2 novembre il percorso artistico da ammirare si snoda attraverso i baci di quegli sventurati amanti, protagonisti di amori contrastati o negati sul nascere, che sono stati vittime incolpevoli, eroi dell’amore romantico. Il bacio di Paolo e Francesca venne scambiato proprio nelle stanze della Rocca, la quale, alla fine del XIII secolo, era una delle residenze più frequentate dai Malatesta, famiglia a cui apparteneva anche Gianciotto, marito di Francesca.
Il dipinto di Domenico Morelli vede protagonista il bacio di Ginevra e Lancillotto, mentre quello intenso e tragico tra Giulietta e Romeo è stato immortalato sia da Gaetano Previati che da Francesco Hayez. Altri sventurati baci rappresentati sono quelli di Tristano e Isotta, di Imelda de' Lambertazzi e Bonifacio de' Geremei, di Ugo e Parisina.
La Rocca è uno dei monumenti più visitati di tutte le Marche: domina Gradara, un bel borgo murato in prossimità della riviera romagnola, nell’entroterra tra Rimini, da cui dista 25 chilometri, e Pesaro, 13 chilometri. Distesa sulla cresta della collina, impera sulla zona in posizione strategica. La costruzione del Castello ebbe inizio nel 1100 per opera di Pietro e Ridolfo De Grifo, e successivamente nel XIII secolo passò sotto Malatesta da Verrucchio che lo trasformò nella Rocca arrivata sino ai tempi di oggi.
Personaggi di spicco che ne segnarono la storia, oltre a Paolo e Francesca, sono stati anche i Borgia. Qui vi arrivò, quattordicenne, Lucrezia Borgia, come moglie di Giovanni Sforza. Dopo i Della Rovere e i Medici, dal 1641 Gradara passò sotto il controllo della Chiesa, iniziando un lento declino. Fortunatamente, nel 1920, la famiglia Zanvettori acquistò la Rocca finanziando la ristrutturazione di quello che era diventato ormai un rudere, per restituirgli gli antichi splendori. Le due cinta murarie, la più esterna della quale si estende per quasi 800 metri, rendono la struttura imponente: da non perdere la suggestiva vista della Rocca e del borgo sottostante nelle ore notturne, quando la magia della notte si fonde con la favola.
Dove dormire e mangiare Hotel Gradara
Via Dante Alighieri 1
Tel: 0541/ 964154
Per un soggiorno a Gradara vengono proposte diverse tipologie di camera, con servizi e offerte diversificate: dalla camera standard, essenziale ed economica, alle suite relax e prestige, eleganti e raffinate che si affacciano direttamente sulla piazza principale del borgo o sulla panoramica della rocca. La Botte
Piazza V Novembre 11
Tel: 0541/ 964404
Il locale più tipico del borgo, il ristorante osteria La Botte, è situato proprio al centro, inserito in un palazzo risalente al 1600. L’atmosfera è carica di storia, i dettagli sono molto curati e la cucina proposta valorizza i prodotti locali e mediterranei, con ricette della tradizione e attente concessioni delle attuali esigenze gastronomiche. Ottima la carta dei vini. Informazioni Baci rubati. Storie d’amore tra arte e letteratura
20 giugno - 2 novembre 2009
Rocca Demaniale di Gradara
Piazza Alberta Porta Natale 1
Gradara (PU)
Tel: 0541/ 964181
Prenotazioni biglietti
Tel: 0541/ 964697 – 06/ 32810 www.bacirubatigradara.com