La ricerca del vero in tavola e del made in Italy, la promozione della cucina in casa, la meditazione su tradizione ed innovazione nella gastronomia: questo e molto altro alla 13esima edizione della Festa Artusiana di Forlimpopoli.
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Lungo la nota Via Emilia, tra Forli e Cesena, si adagia nella pianura romagnola il comune di Forlimpopoli, alle cui spalle fanno capolino le colline appenniniche e a pochi chilometri le spiagge bagnate dal Mar Adriatico. Il centro abitato, di fondazione romana, è stato in balia di diversi signori durante il Quattrocento e il Cinquecento fino a diventare feudo degli Zampeschi per concessione del Papa.
Oltre alle Rocca, sono interessanti il Museo Archeologico e la Basilica di San Rufillo, ma Forlimpopoli è famosa soprattutto per aver dato i natali al padre della gastronomia italiana, Pellegrino Artusi. Per questo è sede della Festa Artusiana, giunta quest’anno alla sua 13esima edizione, in programma dal 20 al 28giugno. Nove giorni di incontri, degustazioni, spettacoli, mercatini e riflessioni sul cibo, dove a far da padrone è la promozione della cucina di casa, la meditazione su tradizione ed innovazione nella gastronomia, la ricerca del vero in tavola e del made in Italy. Il cibo è in primo piano non solo come piacere per il palato, ma anche come tema di riflessione culturale e sociale.
Si alternano oltre 150 appuntamenti fra laboratori e degustazioni, una ventina imperniati sulla cultura del cibo, più di 50 spettacoli di ogni genere tra teatro, cabaret, concerti, performance di strada, oltre 30 ristoranti allestiti appositamente per la festa che si affiancano a quelli già attivi a Forlimpopoli. Non mancano ospiti importanti ad animare i diversi temi della cultura gastronomica. A Casa Artusi, cuore pulsante dell’evento, domina lo slogan “Vero e buono in tavola” come filo conduttore di tutte le iniziative.
Tra i numerosi convegni anche quello dedicato alla cucina di casa, tra tradizione ed evoluzione tecnologica, in cui si fa riferimento al ricettario di Pellegrino Artusi, che nacque in una cucina ben lontana da quelle moderne, dotate di tecnologie cosi diverse da quelle di allora: si parla quindi come innestare l’innovazione con la tradizione. E per andare ancora più indietro nel tempo l’incontro intitolato “La conservazione del cibo da Columella ad Artusi. I luoghi della conservazione in Romagna”, trae ispirazione direttamente dagli antichi romani e dai loro segreti per la conservazione degli alimenti.
Se il 2008 è stato dedicato ad approfondire la gastronomia toscana, poiché ogni anno si celebra una regione diversa, l’edizione 2009 vede come protagonista il Veneto e le sue tradizioni in cucina, ad incominciare dalle degustazioni dei prosecchi. Altre iniziative in programma sono quelle dedicate alle diverse culture gastronomiche, per esempio con il rito del tè marocchino, oppure incontri sulla biodiversità e le erbe aromatiche: appuntamenti davvero per tutti i gusti.
Dove dormire e mangiare Hotel Giannina
Via Emilia 1180
Tel: 0543/ 741215
Situato in prossimità di Forlimpopoli, a metà strada tra Cesena e Forlì, l’Hotel Giannina è dislocato su una vastissima proprietà e dispone di 65 camere dotate di ogni comfort, dagli stili più disparati. Ristorante Casa Artusi
Via A. Costa
Tel: 0543/ 748049
Il Ristorante di Casa Artusi porta in tavola la cucina domestica con buon gusto. Protagoniste principali sono la pasta fresca e le ricette della tradizione emiliano-romagnola, servite con grande attenzione alla stagionalità e alla qualità delle materie prime. Informazioni www.festartusiana.it