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L’Ict che supera il disagio sociale

L’Ict che supera il disagio sociale

Al via il programma per reinserire sul lavoro le persone svantaggiate

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‘Informatica in Comunità’ è un progetto nato nel 2007 per aiutare le persone socialmente svantaggiate ad inserirsi nel mondo del lavoro attraverso l’informatica. L’iniziativa è promossa dal Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA), in collaborazione con Microsoft Italia, Fondazione Adecco per le Pari Opportunità e futuro@lfemminile.

Il progetto coinvolge oltre 5.000 persone in otto regioni: Lombardia, Umbria, Calabria, Emilia Romagna, Piemonte, Puglia e le new-entry del 2010, Toscana e Trentino. I corsi sono frequentati da persone in situazioni di disagio sociale: tossicodipendenti, persone con disabilità, persone affette da disturbi psichiatrici, rom, donne separate o con figli minori a carico, disoccupati di lunga durata. A partire da questa edizione, i corsi saranno aperti anche agli operatori sociali per migliorare l'informatizzazione e l’efficienza del settore no-profit.

Il percorso formativo di riqualificazione professionale si svolge in moduli da 3 ore ciascuno. I partecipanti, divisi in gruppi di massimo 8 persone, imparano ad usare il PC, i software principali (per esempio Microsoft Office), l’internet e la posta elettronica. Microsoft contribuisce alla formazione dei docenti, fornisce i PC necessari per i corsi e, quest’anno, invierà anche una trentina di dipendenti volontari ad insegnare nei centri CNCA.

‘Informatica in Comunità’ offre così la possibilità di imparare ad usare strumenti che molti considerano scontati, ma che esigono un livello idoneo di conoscenza per essere usati con profitto. Missione riuscita abbastanza bene nell’edizione del 2009: dei 4.200 partecipanti coinvolti, ben 500 hanno intrapreso un percorso di reinserimento lavorativo e oltre 90 a giugno avevano già trovato un impiego.

“'Informatica in Comunità' rappresenta un esempio del grande contributo che può dare l’IT a quella parte di popolazione finora scarsamente raggiunta da programmi di alfabetizzazione informatica: le persone coinvolte nelle precedenti edizioni hanno, infatti, tratto grandi benefici sia dal punto di vista personale, sia dal punto di vista dell’inserimento nel mondo del lavoro” dice Carlo Iantorno, direttore Innovazione e Responsabilità Sociale di Microsoft Italia.

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