Un nuovo formato per la musica digitale, che includa contenuti addizionali come testi, immagini e notizie aggiornate. Ci sta lavorando Bach, una società norvegese, che punta a trovare il sostituito del diffusissimo formato mp3.
Nell’ultimo decennio l’industria musicale è stata colpita dalla pirateria ed è ancora alla ricerca di una nuova offerta che possa far tornare i consumatori a desiderare l’acquisto rispetto al download.
La nuova proposta, per la quale è stato scelto il nome di MusicDNA, vede il contributo dell’inventore del formato mp3 e punta a offrire un servizio esclusivo a chi acquista legalmente il prodotto. Infatti, le etichette musicali, il gruppo o i distributori potranno inviare aggiornamenti al file ogni volta che vorranno.
Il vantaggio per il consumatore è quello di essere costantemente informato su date dei concerti, interviste o nuovi contenuti prodotti dalla band preferita.
Chi acquista il file riceverebbe i nuovi contenuti ogni volta che è on line, a patto di possedere una copia originale del file. Chi scarica contenuti dalla rete, invece, non avrebbe accesso agli aggiornamenti.
“Stiamo cercando di tornare all’epoca in cui i fan si divertivano non solo ad ascoltare la musica ma anche a guardare i testi o le copertine degli album”, spiega Stefan Kohlmeyer, amministratore delegato di Bach.
“Quello che ci interessa è restituire all’utente finale un’esperienza emozionale della musica più completa – continua Kohlmeyer – qualcosa è andato perso nella transizione all’era digitale, un grande brano è stato ridotto a una sequenza binaria e noi vogliamo ritornare a riempirlo di valore”.
Il nuovo formato potrà essere letto da tutti gli mp3 player esistenti, incluso l’iPod. Una versione beta sarà lanciata in primavera mentre quella definitiva dovrebbe uscire in estate.
Gianluca Giansante Copyright © CULTUR-E
(5 febbraio 2010)