“Ciò che per gli altri è il Vangelo, da noi è carta straccia, ciò che gli altri idolatrano, qui si dissacra”. Questo il punto di partenza di Chissenefrega, un contenitore di cose inutili che non servono a nulla ma che sono troppo divertenti da conoscere.
Un blog nato spontaneamente dalla fantasia di un intenditore di gossip che con il tempo è riuscito a imporsi nella blogsfera nostrana superando i tre milioni e mezzo di contatti, a contare decine di commenti giornalieri e conquistare una vasta schiera di lettori. È stato, come racconta il suo stesso ideatore, “l’incontro tra offerta e domanda che, come in un’economia perfetta, è in constante in equilibrio”.
Del tutto casuale, pensato per ridere delle scempiaggini che girano per la Rete, per soddisfare la voglia irresistibili di tanti di “buttare in vacca” tutti gli argomenti effimeri che riempiono magazine, video, giornali e siti web. Il pubblico, cresciuto e consolidatosi nel tempo, è di quelli raffinati, lettori colti e ironici capaci di smitizzare i miti dello showbiz e irridere ai falsi eroi del nostro tempo.
Il web offre spazio e libertà a chiunque voglia dire qualcosa e in pochi anni sono proliferati siti dedicati al mondo dello spettacolo, dell’effimero, del pettegolezzo. Una fonte sterminata di notizie rosa shocking, fatte di scoop da due soldi, fatti urlati, vite vivisezionate: tutto alla velocità di una connessione a banda larga. Ma, tra gli amanti del genere, c’è anche chi come il nostro eroe il gossip lo ribalta: da verità assoluta a un molto più prosaico “non me ne può fregare di meno ma è morbosamente divertente”.
Addio toni reverenziali, su Chissenefrega il gossip diventa dissacrazione degli stereotipi, racconti sarcastici e irriverenti delle notizie del momento. Commenti pungenti su divi, veline, calciatori e tronisti ma anche band musicali, attori nostrani e hollywoodiani, politici e chiunque altro si cimenti con la vita mondana. Inoltre, immagini buffe dei vip, gaffe e tanta poltiglia trash. Un “blog dove si critica in maniera pungente e creativa chi del pettegolezzo fa, inutilmente e incomprensibilmente, una virtù”.
Serena Massimini Copyright © CULTUR-E
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