Tra meno di dieci giorni gli Stati Uniti eleggeranno il loro nuovo presidente, dopo una campagna elettorale lunga, costellata da una crisi finanziaria senza precedenti, colpi di scena e volti nuovi.
In viaggio con Obama racconta il nuovo sogno americano, quello dell’America democratica che non ha perso le speranze. Detto così sembra un progetto già visto: giovani reporter in giro negli States per documentare le vicende elettorali a stelle e strisce. Roba vecchia. Eppure, la cronaca di Francesco Paravati e Fabio Badolato, gli autori del progetto, è nuova. Innovativa, irriverente, pungente. Perché nuova è la sfida – il nero quarantenne democratico contro il tipico candidato repubblicano, upper class, bianco, protestante, benpensante. Nuova è la campagna elettorale, declinata sui media interattivi, giocata sul web, nei video game, a suon di post e video clip. Nuovo è il contesto, con una America meno ricca e ottimista. Nuovo è l’approccio dei due blogger italiani.
“Dalla convention democratica di Denver e dal discorso di investitura fatto il 28 agosto davanti a 75 mila persone, ha preso il via il racconto di un viaggio al fianco di uno che vuole diventare presidente degli Stati Uniti d’America”. Un progetto auto-prodotto e finanziato con i contributi raccolti tramite lo stesso blog, per raccontare “le tappe di un viaggio senza meta, se non quella di incontrare l'America che si muove per incontrare Obama”.
È un’incursione multimediale in perfetto stile web 2.0 nelle vicende statunitensi quello di Francesco, giornalista free lance e Fabio, video producer. Blog, mappa interattiva, pagina MySpace, newsletter, trasmissione delle radiocronache sul sito di Radio Radicale e dei contenuti video su Yks Channel per seguire un po’ più da vicino il cammino del senatore dell’Illinois. Un lungo cammino a seguito della carovana democratica, Stato dopo Stato, tra amici e detrattori, nell’America poco glamour e tanto puritana, per ascoltare la gente, per immergersi nella folla delle convention, raccogliere testimonianze, stare gomito a gomito con chi crede ancora che la politica “ce la possa fare”.
Serena Massimini Copyright © CULTUR-E