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Sull’orlo di una crisi - FASTWEB
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Sull’orlo di una crisi

Sull’orlo di una crisi

Un blog per le mamme che non si riconoscono nell’immagine “angelicata”. Tra amore e esaurimento

Nel 1988, il regista spagnolo Pedro Almodòvar raccontava – nel suo celebre “Donne sull’orlo di una crisi di nervi” – la storie di un gruppo di donne abbandonate in un appartamento da affittare. Lo scenario era la Madrid del dopo Franco.

A vent’anni di distanza, nell’era dei blog, le donne sull’orlo di una crisi di nervi si sono fatte mamme. Mamme ipertese, perennemente in bilico tra l'amore sublime e l'esaurimento nervoso. Un momento si sentono Madre Teresa e in un altro Jack lo squartatore.

Per questo l’idea di Alessandra Ributti – quello cioè di aprire on line un diario per tutte quelle donne che non si riconoscono nell'immagine di ‘mamma angelicata’ – è una trovata che funziona, che incuriosisce. Per lo meno aiuta a condividere le esperienze, a non sentirsi sole.

Scrive Alessandra, che si firma Raperonzolo: “Vivo in Gran Bretagna dal 1992. Dopo qualche anno trascorso a fare rumore in alcune bands e a scrivere articoli mai retribuiti, ho pubblicato il libro: Wire: Exploded Views (Stampa Alternativa, 1994) e il romanzo Thomas Jay (Neftasia, 2007), finalista al Premio Italo Calvino. Il mio blog? Un resoconto dell'eroica quotidianeità che conduce inevitabilmente ad uno stato di coma cerebrale”.

Raperonzolo è il nick che da diversi anni Alessandra usa nei forum di gravidanza e maternità. Un universo fatto di nottate insonni, biberon, pannolini e altri fatti e misfatti della quotidianità di una mamma. Dal suo blog (sullorlodunacrisidinervi) si possono raggiungere altri “paradisi” del genere, siti dai nomi inequivocabili come “Gravidanzaonline” o “Ilmiobaby.com”.

La nostra italo-inglese non sembra però soffrire di solitudine. Insieme a lei “combattono” altre mamme collegate tra loro. Basta ciccare “Non solo mamma”, oppure “Mamme pestifere”. E non perdetevi “Mai più senza rossetto” e l’ironico blog “Mamme rassegnate”.

Il punto più avanzato, nell’era del web 2.0, è senz’altro il blog di “Mamme nella rete” (il cui slogan è “Mamme nella Rete, unitevi!”). Un sito che mostra da vicino il mondo della maternità: il pancione e il parto, le notti insonni, i primi sorrisi e le conquiste quotidiane. Come vivono l’attesa, la nascita e la crescita dei pargoli le future e le neomamme del 21° secolo?

Alessandro Dattilo     Copyright © CULTUR-E

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