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Ma Internet è davvero così veloce come promesso oppure è frequente che gli Internauti possano schiacciare un pisolino in attesa che si completi un download?
Non si tratta di un luogo comune o di chiacchiere da bar ma di interrogativi seri cui ha dato una risposta l'Italian broadband quality index, lo studio di Between-Epitiro che viene presentato a Capri nell'ambito del convegno 'La banda: tra l'uovo e la gallina”.
Dal documento emerge che la copertura della banda larga in Italia è al 92% mentre la velocità media di download dei collegamenti è inferiore a quella nominale pubblicizzata dagli operatori. Su questo punto è intervenuto il numero uno di FASTWEB, Stefano Parisi, che, proprio per appoggiare il monitoraggio della velocità effettiva di Internet, ha ricordato come proprio la sua azienda abbia chiesto ad AGCOM di "certificare la velocità effettiva" attraverso un organismo indipendente, identificato nella Fondazione Bordoni.
Tornando allo studio, per quanto riguarda la soglia di 2 megabit indicata dal Governo come target strategico,per il 70% degli utenti la prestazione media raggiunta è effettivamente pari o superiore a tale soglia.
Dal punto di vista territoriale, laddove gli operatori hanno realizzato proprie infrastrutture (in fibra, come
FASTWEB, o mediante l'unbundling del local loop di Telecom Italia), la velocità risulta sensibilmente superiore alla media. Inoltre la velocità del collegamento sale in modo significativo passando dai centri di minori dimensioni alle aree metropolitane: in Comuni fino a 2.000 abitanti il valore medio e intorno ai 3 megabit mentre in quelli tra 2.000 e 10.000 abitanti sale a 3,4 megabit: Si sale a 4 in quelli sopra i 100 mila abitanti e si toccano valori ancora superiori nelle grandi aree metropolitane
8 ottobre 2009