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Nove ore e mezzo per raccontare lo
sterminio di sei milioni di ebrei. Un fiume in piena che travolge, con le sue sconcertanti verità, lo spettatore.
Shoah, il monumentale documentario di
Claude Lanzmann, è uscito nel 1985 dopo 11 anni di lavoro (cinque e mezzo dei quali utilizzati per il montaggio delle oltre 350 ore di materiale girato) ma, ancora oggi è una pietra miliare che non smette di stupire e turbare.
Nel film si susseguono i volti dei sopravvissuti ai campi di concentramento nazisti, intervallati dal rumore insopportabile dei treni della morte. Ogni testimonianza conferma l’altra ma i protagonisti non si incontrano mai tra loro.
Ma Lanzmann non ha raccolto solo le testimonianze delle vittime ma anche quelle dei nazisti che hanno assistito o che sono stati esecutori del massacro e dei polacchi che vivevano, indifferenti, nei dintorni dei campi.
27 gennaio 2010