Gartner fa il punto sul mercato della sicurezza in ambito IoT. Secondo l'analista, gli investimenti utili a garantire la sicurezza degli oggetti interconnessi cresceranno lentamente nel prossimo quinquennio e solo a partire dal 2020 faranno registrare un'accelerazione, parallelamente alla definitiva consacrazione del fenomeno. La stessa società di analisi ritiene che il futuro dei servizi di sicurezza cloud based sia in parte legato a quello dell'IoT. Gartner prevede, infatti, che entro il 2020 almeno la metà delle implementazioni IoT utilizzerà un servizio di sicurezza "nella nuvola".

Anche se la spesa complessiva è prevista moderata, almeno inizialmente, gli analisti sono convinti che il mercato della sicurezza IoT crescerà sempre più velocemente a partire dal 2020, parallelamente al progressivo diffondersi della tecnologia del web degli oggetti e anche a fronte di opzioni di protezione "a servizio" sempre più scalabili.

I ricercatori stimano che la spesa globale per la sicurezza in ambito IoT raggiungerà quota 348 milioni di dollari a fine 2016, il 23,7% in più rispetto al 2015, per poi passare a 434 milioni nel 2017 e a 547 milioni nel 2018: un mercato tutto sommato contenuto, ma destinato a crescere significativamente via via che aumenteranno i dispositivi intelligenti interconnessi. Gartner prevede che nel 2016 saranno in uso nel mondo 6,4 miliardi di oggetti smart, in crescita del 30% rispetto al 2015. Entro il 2018, invece, si raggiungeranno gli 11,4 miliardi di unità.

13 maggio 2016