Entro il 2020 Fastweb porterà la connessione ultra broadband a 200 Mbps (megabit al secondo) al 50% degli italiani - circa 13 milioni di famiglie e imprese in 500 comuni. L'operazione, sostenuta con un investimento da 500 milioni di euro, sarà avviata a partire dalle città di medie dimensioni. Invece, entro la fine dell'anno, saranno proprio trenta comuni (il 25% della popolazione italiana) di province come Arezzo, Viterbo, Riccione, Rimini, Trento, Massa, Pistoia e Caserta a essere raggiunti dalla nuova offerta a banda ultralarga.

"L'investimento è totalmente autofinanziato - ha detto l'Amministratore Delegato di Fastweb Alberto Calcagno, precisando che nel triennio 2017-2020 il budget supplementare si aggiungerà - alle risorse che già investiamo ogni anno sull'aggiornamento della rete".

Connessioni di qualità

L'aumento delle prestazioni, che non ha a che fare con l'infrastruttura, ma con l'equipment tecnologico "rientra, infatti, nelle operazioni ordinarie, sostenute grazie al reinvestimento degli utili e all'immobilizzazione del 30% del fatturato in progetti di sviluppo".

L'upgrade della rete in termini di performance avverrà grazie all'implementazione dei cabinet (FTTC, Fiber-to-the-cabinet anche detta FTTS, Fiber-to-the-street), con soluzioni che potenziano la capacità del doppino in rame come il Vectoring, il G.Fast e il VDSL2, il cui potenziale (con velocità testate sul campo fino a 500 Mbps) è già stato sperimentato sul campo da Fastweb poco più di un anno fa.

Il network fisso è uno degli elementi che contraddistinguono l'offerta dell'operatore, che si compone della community Wow-Fi (la rete di hot spot Wi-fi dei clienti Fastweb), dei data center (dopo quello di Milano, arriverà una nuova struttura nel centro-sud) e dei servizi LTE (Long Term Evolution), che a fine 2016 allineeranno la qualità erogata sul fisso a quella in modalità wireless.

3 maggio 2016