L'Osservatorio sulle Comunicazioni di AgCom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni), pubblicato a fine marzo, dipinge un quadro in cui l'Italia appare ormai "affamata" di connessioni broadband. Sarà che i video e i contenuti multimediali di altissima qualità sono sempre più diffusi, sarà che ormai i servizi di video streaming rappresentano la nuova frontiera della comunicazione aziendale, sta di fatto che il trend sembra ormai delineato.

Dal consuntivo 2015 dell'Osservatorio emerge come si riducono, nel nostro paese, gli accessi a Internet attraverso tecnologia ADSL (-230.000 unità su base annua). Parallelamente, crescono gli accessi che utilizzano le altre tecnologie a banda larga e ultralarga (+780.000 in 12 mesi), che oggi superano i 2,1 milioni di unità, in particolare grazie alla crescita degli accessi FTTC-FTTH (Fiber-to-the-cabinet e Fiber-to-the-home). Le linee broadband con velocità superiore ai 10 Mbit aumentano di 1,1 milioni di unità, superando il 28% del totale degli accessi a banda larga e raggiungendo quota 4,2 milioni di connessioni. Di questi, il 6,9% è rappresentato dalle linee con velocità superiori ai 30 Mbit, raddoppiate nel corso dell'ultimo anno. Le connessioni broadband di nuova generazione (Nga – Next Generation Access) superano il 7% delle linee complessive e arrivano a pesare per il 9,7% sul totale di quelle a banda larga. Calano gli accessi alla rete fissa telefonica (-350.000 nell'ultimo anno). Telecom Italia perde 740mila accessi, ma gli altri operatori ne guadagnano 380mila. Fastweb supera l'11% del mercato, facendo registrare il maggior tasso di crescita (+0,9%) anno su anno.  

31 marzo 2016